Il fotovoltaico a film sottile conviene

Di Italia Fotovoltaico pubblicato il26 ottobre, 2008, 7:23 pm

Il prodotto con i film sottili al (rame-indio-gallio-zolfo) comincia ad avere un rendimento comparabile al classico silicio. Le celle prodotte con questa tecnica hanno raggiunto una resa del 19,9% contro il 20,3% di quelle a silicio policristallino. Fonte NREL

Il metodo sviluppato dai ricercatori del National Renewable Energy Laboratory (), Golden, Colorado prevede la deposizione su qualsiasi superficie di precursori metallorganici del composto CIGS che una volta su di essa si aggregano per formare una struttura unica e quindi un modulo fotovoltaico.

Questa tecnica è in grado di ridurre notevolmente i costi di fabbricazione delle celle fotovoltaiche portandole a 0.5 $/W prodotto oltre a minimizzare l’impatto energetico e le emissioni in atmosfera sviluppate dalla produzione delle celle solari tradizionali. Rispetto ai 4 anni necessari oggi per i moduli di silicio cristallino,
diminuisce a pochi mesi il loro pay back energetico, cioè la durata dell’esposizione al sole necessaria per
produrre la quantità di energia che è stata necessaria a costruire questa tipologia di moduli fotovoltaici, a
trasportarli e ad installarli.

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