Phylla, la citycar fotovoltaica

Di italiafotovoltaico pubblicato il3 Gennaio, 2009, 10:47 pm

Un veicolo urbano elettrico e sostenibile, che sfrutta tutte le fonti di energia alla ricerca della combinazione migliore (in primo luogo solare e idrogeno), efficiente e totalmente riciclabile, che annulla le emissioni di gas inquinanti e di anidride carbonica e riduce l’impatto ambientale durante il suo intero ciclo di vita sono le caratteristiche principali del concept Phylla, presentato il 23 maggio 2008 a Torino durante “Uniamo le energie”.

Phylla nasce dalla sintesi di più forze e competenze: hanno partecipato, insieme alla Regione Piemonte, che ha sponsorizzato e finanziato il progetto, e all’Environment Park, che ha contribuito a definire e selezionare le tecnologie innovative per l’ambiente, il Centro Ricerche Fiat in qualità di Vehicle project leader, a cui sono state demandate le scelte tecniche e architetturali per lo sviluppo del dimostratore marciante, e il Politecnico di Torino per la gestione complessiva del progetto e il coordinamento dei partners. Hanno inoltre collaborato la Camera di Commercio di Torino con il progetto From Concept to Car, l’Istituto Europeo di Design, l’Istituto di Arte applicata e Design, Novamont, il Consorzio Proplast, Sagat, Enecom, Sydera e Bee Studio.

Con le sue sole energie, grazie ai pannelli solari di cui è tappezzata, potrà percorrere fino a 18 kilometri al giorno. Se poi, prima di partire o giunti a destinazione, si infilerà la sua spina in una presa per la corrente, ecco che la sua autonomia potrà salire fino a oltre 200 kilometri. Con un costo di un euro ogni cento kilometri, pari a un decimo di quanto si spende oggi, in media, per un’utilitaria.
Promette grandi cose Phylla, la city car messa a punto dal Centro ricerche Fiat, dal Politecnico di Torino e da un team di imprese piemontesi. Anche perchè la vettura non ha la tipica carrozzeria da vettura fotovoltaica, cioè bassa e schiacciata, quasi un osso di seppia. Phylla, invece, appare come una normale vettura del segmento A.

Le caratteristiche di Phylla

Nell’ambito del progetto il Centro Ricerche Fiat ha assunto il ruolo di Vehicle project leader, a cui sono state demandate le scelte tecniche e architetturali per lo sviluppo del dimostratore marciante, che si configura come un “Laboratorio Tecnologico” per sperimentare soluzioni innovative per una mobilità urbana sostenibile  e con queste caratteristiche tecniche e tecnologiche:

•    elettrico, per poter ricercare la migliore soluzione nell’impiego combinato di fonti di energia alternativa. Si tratta di un veicolo ZEV (zero emission vehicle) e BEV (battery electric vehicle) concepito per la trazione elettrica e di conseguenza non condizionato dai vincoli tipici dei veicoli elettrici derivati da veicoli con motore termico di normale produzione. L’architettura elettrica è di tipo modulare per abilitare in modo efficace le successive sperimentazioni di sorgenti di energia/potenza elettrica (supercaps e Fuel Cells) da usare in combinazione con le batterie;

•    efficiente e totalmente riciclabile, in quanto sfrutta direttamente l’energia solare attraverso le celle fotovoltaiche (FV), implementa soluzioni sperimentali che minimizzano i consumi energetici e la resistenza all’avanzamento (pneumatici ultraverdi e sistemi di aerodinamica attiva) ed é costruito con materiali ad elevata efficienza strutturale e riciclabili;

•    flessibile, dotato di un’architettura che consente di implementare nel tempo soluzioni per migliorare le performance e contenere i costi (batterie ad elevata densità di energia e ricarica veloce, celle fotovoltaiche flessibili, motoruote ad elevata efficienza energetica, materiali funzionalizzati, Fuel Cells di nuova generazione, proiettori e fanali con tecnologia Chip Led, Sistemi di Ausilio alla Guida, Drive by wire, ecc.);

•    multiuso, flessibile nell’uso e nella personalizzazione, in grado di soddisfare i bisogni di mobilità nel contesto urbano e suburbano. Infatti le dimensioni ridotte (4 posti in meno di 3 metri) unite all’elevata riconfigurabilità degli interni e all’architettura SPLIT-FRAME (cellula abitacolo “separata” dal telaio) consentono finalizzazioni veicolo alternative (passenger car, pick-up, delivery-van…) e l’utilizzo delle tecnologie di fabbricazione più idonee in funzione dei volumi produttivi

La scheda tecnica di Phylla

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