Il mio impianto fotovoltaico è integrato?
Di italiafotovoltaico pubblicato il25 Aprile, 2009, 4:17 pm
Come faccio a sapere se il mio impianto fotovoltaico è integrato architettonicamente?
Può sembrare una domanda di poco conto, ma una valutazione in un senso, integrazione architettonica totale, o in un altro, integrazione architettonica parziale, si traduce in una tariffa incentivante diversa.
Come si vede dalla tabella sottostante, riferita agli incentivi previsti per il 2009, per un impianto domestico da 3 kwp ci sono circa 5 centesimi di euro di differenza per ogni kwh prodotto tra un impianto fotovoltaico parzialmente integrato e un impianto fotovoltaico totalmente integrato.
| Potenza nominale dell’impianto | Non integrato | Parzialmente integrato | Integrato | |
| A) | 1≤Kwp ≤3 | 0,392 | 0,431 | 0,480 |
| B) | 3< Kwp ≤6 | 0,372 | 0,412 | 0,451 |
| C) | Kwp>20 | 0,353 | 0,392 | 0,431 |
Cinque centesimi di euro moltiplicato il numero di kwh prodotti in un anno moltiplicato per 20 anni si traduce in migliaia di euro. Quindi conviene avere, sia esteticamente sia economicamente un impianto fotovoltaico integrato.
Cosa significa impianto fotovoltaico integrato totalmente?
“Integrare totalmente il fotovoltaico nell’architettura significa riuscire ad equilibrare gli aspetti tecnici ed estetici dei componenti della tecnologia fotovoltaica con quelli dell’involucro edilizio, senza compromettere le caratteristiche funzionali di entrambi. Una corretta integrazione architettonica del fotovoltaico, infatti, riesce a far coincidere la capacità del fotovoltaico di produrre energia elettrica sul luogo della domanda con la qualità estetica dello spazio che lo contiene.
Le caratteristiche fisiche del modulo fotovoltaico - forma, dimensione, colore, eventuale trasparenza - possono diventare elementi di caratterizzazione dello spazio architettonico sia quando viene utilizzato come copertura, facciata o grande vetrata, sia quando è elemento di arredo urbano, per esempio un chiosco,
una pensilina, una fermata dell’autobus, un lampione, ecc. In questi casi il fotovoltaico viene interpretato e utilizzato come vero materiale edilizio e diventa parte inscindibile della costruzione. Sostituisce un materiale da costruzione convenzionale, diventando un componente attivo dell’involucro edilizio in grado di contribuire positivamente alla performance energetica degli edifici.”
La tariffa premiante per impianti fotovoltaici integrati architettonicamente è stata introdotta dal D.M. del 19 febbraio 2007 in quanto si è “Ritenuto opportuno dover orientare il processo di diffusione del fotovoltaico verso applicazioni più promettenti, in termini di potenziale di diffusione e connesso sviluppo tecnologico, e che consentano minor utilizzo del territorio, privilegiando l’incentivazione di impianti
fotovoltaici i cui moduli sono posizionati o integrati nelle superfici esterne degli involucri degli edifici e negli elementi di arredo urbano e viario, tenendo tuttavia conto anche dei maggiori costi degli impianti di piccola potenza, nonché di alcune applicazioni specifiche”.
Fotovoltaico - Integrazione architettonica totale: cosa dice il decreto
Esistono 9 diverse tipologie specifiche di integrazione architettonica totale di un impianto fotovoltaico, la più comune è sicuramente la Tipologia specifica 1 - Moduli fotovoltaici sostitutivi di materiali di rivestimento degli edifici.
Il decreto dice che per rientrare nella Tipologia specifica 1 si deve procedere con la “sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita”.
In altre parole, “i moduli fotovoltaici sostituiscono il materiale da costruzione convenzionale dell’involucro dell’edificio diventando parte integrante della copertura piana o inclinata, o parte della facciata. Questo significa che, dal punto di vista estetico, il sistema fotovoltaico si deve inserire armoniosamente nel disegno architettonico dell’edificio.
Dal punto di vista energetico funzionale, invece, l’integrazione del sistema deve garantire comunque i requisiti di performance energetica dell’involucro edilizio. Ovvero, non deve essere compromessa la resistenza termica dell’involucro durante il periodo invernale, né aumentato il carico termico estivo,
né compromettere la tenuta dell’acqua”.
Tratto dalla “Guida all’integrazione architettonica” pubblicata dal GSE
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è vero che il fotovoltaico integrato deve avere il tetto ventilato? il sistema intersole è integrato oppure nò?grazie