Un impianto fotovoltaico conviene più di BOT e BPT

Di italiafotovoltaico pubblicato il2 Giugno, 2009, 3:11 pm

Grazie agli incentivi del Conto energia e all’azzeramento della bolletta elettrica una famiglia media può guadagnare ogni anno più di mille euro e risparmiarne altri 500.  Fonte IlSole24Ore

Nonostante la crisi economica che ha portato una contrazione dei consumi e degli investimenti, il numero di famiglie italiane che stanno investendo circa 20mila euro per un impianto fotovoltaico è in forte ascesa. D’altronde, l’occasione è più che vantaggiosa, il sistema di incentivi per il fotovoltaico è il migliore d’Europa: tra Conto energia e scambio sul posto, l’investimento rende più dei BoT e dei Btp. Un investimento sicuro, quindi, ma a breve non sarà più possibile avvalersene: infatti il Conto energia prevede l’ammissione agli incentivi per tutti gli impianti fotovoltaici che ne faranno richiesta fino al raggiungimento della soglia di 1200MW. Tale soglia, con la tendenza attuale, si raggiungerà tra il 2011 e il 2012.

Prendiamo in considerazione l’indice più significativo, il tasso interno di rendimento (Tir o Irr, tasso annuale di ritorno effettivo che un investimento genera). Quello medio di un impianto fotovoltaico residenziale integrato architettonicamente è del 9 per cento. Vale a dire il doppio del rendimento dei Btp con scadenza nel 2034 (25 anni da oggi, una durata pari alla vita media di un impianto): quelli dell’asta del 19 maggio garantivano il 4,6% netto (il 5,25% lordo).

Ma la redditività e il tempo di “pay back” dipendono da tanti fattori: gli impianti fotovoltaici sono tanto più convenienti quanto più sono integrati architettonicamente e di potenza ridotta. Inoltre i sistemi piccoli sono favoriti dal fisco, perché al di sotto dei 20 kW, almeno se destinati alle famiglie, non sono soggetti a Iva e alle altre forme di tassazione.

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