Incentivi per gli impianti fotovoltaici: da dove arrivano?
Di Italia Fotovoltaico pubblicato il18 ottobre, 2009, 5:08 pm
Con la bolletta dell’energia elettrica si pagano, oltre ai costi del servizio e le imposte, anche alcune componenti previste per legge, il cui gettito è destinato a finalità particolari. Si tratta degli oneri generali del sistema elettrico, definiti dal decreto del 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica, che vengono pagati da tutti i clienti finali.
La più consistente di queste componenti, denominata A3, è destinata a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate mediante un sistema di incentivi che garantiscono una remunerazione certa per l’energia prodotta e agevolazioni per l’allacciamento degli impianti alle reti.
Per fonti rinnovabili si intendono, in generale, le fonti di energia diverse dai combustibili di origine fossile (gas naturale, carbone, petrolio etc.), quali l’energia eolica, idrica, solare (compresi gli impianti fotovoltaici), geotermica, e quella prodotta dalle biomasse (i gas sprigionati dalla decomposizione di sostanze organiche) o bruciando i rifiuti.
Sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate quelli di cogenerazione (cioè la produzione combinata di energia elettrica e calore), quelli che utilizzano forme di energia recuperabile in processi e impianti produttivi; quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da piccoli giacimenti isolati. Questi impianti sono inclusi tra quelli che beneficiano degli incentivi dal provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi (Cip) n. 6/92.
Il sistema degli incentivi prevede che l’energia elettrica generata dagli impianti che ne hanno diritto sia acquistata dal Gestore del Sistema elettrico (Gse, una società per azioni di proprietà pubblica), a condizioni economiche incentivanti per l’impresa produttrice: la differenza tra i costi sostenuti dal Gse per l’acquisto di questa energia e i ricavi ottenuti dallo stesso Gse per la sua rivendita agli operatori grossisti del mercato è coperta dai proventi della componente A3.
Fonte AEEG

buongiorno e buon 2011 a tutti voi ottimisti (pochi) pessimisti (tanti tra cui io), spero che si risolva tutto nel 2011 altrimenti sarà per tutti una gran fregatura, perchè comunque siamo pochi ad aver creduto e soprattutto investito in un impianto facendo tanti sacrifici. ciao fabio
Ma, è vero quello che si dice in giro, che noi tutti paghiamo la corrente elettrica il 30% in più per poter pagare gli incentivi sul fotovoltaico?
Penso che ci sia poca chiarezza in giro.