Impianti fotovoltaici installati verso quota 1000MWp

Di italiafotovoltaico pubblicato il1 Novembre, 2009, 9:06 pm

Gli impianti fotovoltaici che generano corrente elettrica dalla luce solare in Italia sono ormai 50mila e ci si avvicina a grandi falcate verso quota 1.000 megawatt di potenza in esercizio.
Ma se vogliamo che al 2020 si raggiunga l’obiettivo, peraltro realistico, di 15 gigawatt di pannelli fotovoltaici attivi, “gli impianti fotovoltaici non devono essere considerati opifici, e quindi soggetti ad ICI, bensì siti di pubblica utilità“; lo ha affermato Leonardo Berlen, responsabile comunicazione del Kyoto Club, durante il convegno “Verso quota 1000. Il fotovoltaico ha messo le ali”.

La proposta di abolire l’ICI per gli impianti fotovoltaici, e più in generale per gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili, sarà presentata da Kyoto Club insieme alle associazioni di categoria e a quelle ambientaliste, all’attenzione delle Agenzie territoriali e delle Commissioni parlamentari competenti.

Sono già 50mila gli impianti fotovoltaici realizzati

“L’energia elettrica generata dal sole è oggi una realtà, anche grazie agli incentivi pubblici del Conto energia”, conferma Maurizio Cuppone della direzione operativa del GSE, Gestore servizi elettrici. Che ha fotografato una realtà attiva e trasversale al territorio italiano: “La Puglia è la prima regione per potenza installata, la Lombardia svetta invece per numeri di impianti. In totale - ha sintetizzato Cuppone - contiamo di arrivare a 900 megawatt in tutto il Paese entro la fine dell’anno“.

Il punto di vista delle aziende è stato rappresentato da Daniele Togni, socio di ANIE/GIFI, gruppo Imprese fotovoltaiche italiane, e da Paolo Zavatta, direttore commerciale di Conergy. “Entro fine anno il Ministero emanerà la bozza di rinnovo del Conto energia - ha spiegato Togni - che conterrà i suggerimenti GIFI, condivisi con il GSE e le associazioni di categoria“. La grid parity non è ancora raggiunta, ha aggiunto Togni, “e l’industria fotovoltaica, in forte crescita, ha bisogno ancora di sostegni pubblici, seppure in misura minore“. “La crisi finanziaria ha diminuito gli operatori sul mercato - è intervenuto Zavatta di Conergy - lasciando in piedi solo i più solidi e strutturati“.
Al futuro della tecnologia guarda invece Paola Delli Veneri, ricercatrice della sezione Fotovoltaica dell’Enea: “Il film sottile permetterà a breve di ridurre i costi per questa energia rinnovabile - ha spiegato - mentre oggi il silicio cristallino è ancora la tecnologia consolidata su cui puntare“. E ha previsto: “Nuovi materiali quasi fantascientifici per il fotovoltaico sono allo studio dell’Enea: prevediamo siano disponibili non prima di una trentina d’anni“.

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