Assurdo comprare dall’estero elettricità verde
Di italiafotovoltaico pubblicato il14 marzo, 2010, 9:06 pm
“E’ impensabile comprare all’estero l’elettricita’ verde, quando l’Italia puo’ produrne in abbondanza e addirittura esportarne in altri Paesi”. Lo afferma il presidente di Asso Energie Future, Massimo Daniele Sapienza, commentando il rapporto della Commissione europea sulle previsioni dei Paesi membri in tema di lotta al cambiamento climatico.
Secondo il rapporto prodotto dall’Italia, il nostro Paese non riuscira’ a raggiungere in modo autonomo gli obiettivi della Direttiva Europea (gia’ sottoscritta e recepita a suo tempo). Per arrivare entro il 2020 al target del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili (eolica, fotovoltaica, biomasse), infatti, l’Italia dovra’ acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili prodotta all’estero.
“E’ una decisione inconcepibile – dice Sapienza – considerando l’alto grado di sviluppo della filiera italiana. Non ha senso comprare da altri Paesi l’energia che si potrebbe produrre qui, a minor costo, e in più creando oltre 93 mila posti di lavoro ogni anno”.
Secondo le ricerche di Asso Energie Future, il settore delle energie rinnovabili occupa gia’ oggi 15 mila persone, grazie ai 16 miliardi di euro investiti dai privati per costruire e mettere in funzione oltre 6 GW di potenza installata: lo sviluppo di una filiera consentirebbe di arrivare oltre i 200mila posti di lavoro nel 2020. Il Governo, invece, preferisce acquistare all’estero energia green per oltre 4 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti, pari alla produzione annua di 32 GW di potenza installata sotto forma di pannelli solari e torri eoliche.
“Costruire e installare una simile quantita’ di impianti in Italia, potrebbe portare ben piu’ di 200mila posti di lavoro, grazie alla costruzione di una filiera nazionale”, afferma Sapienza. Per non parlare del costo dell’importazione: almeno 1,3 miliardi di euro per i consumatori finali, che pagano investimenti e stipendi altrui”.
La conclusione del presidente di Asso Energie Future e’ lapidaria. “E’ inutile impegnare tante risorse per liberarsi dalla dipendenza dall’estero, se poi andiamo a comprare fuori dai confini il minimo indispensabile per rispettare i nostri impegni internazionali. E’ in gioco la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese”
Fonte AGI


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