Fondo Kyoto: 600 milioni in finanziamenti agevolati
Fondo Kioto
Il fondo Kyoto è stato istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti con la Legge Finanziaria del 2007. Si tratta di un fondo rotativo, dell’ammontare complessivo di circa 600 milioni di euro, per il finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto (Legge Kyoto).
Con il fondo di Kyoto dal 15 marzo 2012 saranno a disposizione di cittadini, imprese, condomini, soggetti pubblici e fondazioni, finanziamenti al tasso agevolato dello 0,5% per una durata massima di 6 anni, rimborsabili in rate semestrali, per realizzare interventi di riduzione delle emissioni di gas serra. I finanziamenti copriranno una parte del costo totale del progetto; il 70% nel caso di persone fisiche e giuridiche, condomini, imprese, il 90% nel caso di soggetti pubblici. Le domande si possono presentare a partire dal 2 marzo (e fino al 14 luglio) e si possono compilare esclusivamente online con il format che si trova sul sito della Cassa depositi e prestiti che gestisce l’intero fondo di Kyoto.
L’annuncio è stato dato dai ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera. «Il meccanismo dei finanziamenti sarà a sportello con un format semplice e non prevederà una graduatoria. Il fondo è rotativo, alimentato attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse. Stiamo creando un volano che a sua volta trascinerà altri investitori e genererà un indotto di almeno il doppio del valore» ha spiegato il ministro Clini.
Per favorire la fruizione capillare delle risorse è stata offerta a tutto il sistema bancario la possibilità di operare con CDP. Le Banche Aderenti rilasciano la comunicazione dei parametri di affidabilità economico finanziaria e la fideiussione bancaria, possono concedere un finanziamento per la quota parte del costo totale del progetto non coperta dal finanziamento agevolato, stipulano il contratto di finanziamento agevolato e raccolgono la documentazione necessaria all’erogazione.
