Grazie alle rinnovabili non si paga l’Imu
L’Imu, la nuova tassa sugli immobili, non è ancora esecutiva ma è particolarmente invisa a tutti i proprietari di case. A Tula, un piccolo comune della provincia di Sassari, i 1600 residenti non hanno questo problema; la giunta guidata dal sindaco Andrea Becca, ha esentato i proprietari di immobili dal pagamento dell’Imu.
Grazie alle entrate che il Comune di Tula ricava dal suo parco eolico di 9 MW, 400 mila euro all’anno su un bilancio di 3.200.000, visto che la legge lo consentiva, la Giunta ha ridotto l’aliquota dal 4 al 2 per mille e contemporaneamente aumentato la detrazione sull’Imu da 200 a 400 euro da aggiungere alle detrazioni per i figli a carico per 50 euro per ciascun figlio. In questo modo l’Imu è stata neutralizzata.
Come spiega il sindaco Becca al Corriere, non si tratta di una battaglia fiscale come la Lega: ” abbiamo creato un’entrata grazie alle rinnovabili e razionalizzato le spese. Nessuna auto blu, nessun telefono di servizio e il segretario comunale in convenzione con un altro Comune, prassi assai diffusa qui in Sardegna”.
A Tula hanno intenzione di insistere con gli investimenti “verdi” rilanciando con il solare termico. Il Comune offre un contributo del 45% a chi installa pannelli solari per scaldare l’acqua di casa: spendendo cinquemila euro se ne ricevono 2.250. Una scommessa già vinta in partenza.

L’iniziativa del sindaco di Tula dimostra con in Italia ci sia ancora una sana politica in grado di fare gli interessi dei propri elettori. Inoltre questa iniziativa conferma la redditività delle energie rinnovabili. Peccato calino gli incentivi..