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	<title>Italia Fotovoltaico &#187; notizie</title>
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	<description>Pannelli solari fotovoltaici - Impianti fotovoltaici - Incentivi al fotovoltaico - Tutto sul fotovoltaico in Italia</description>
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		<title>I benefici del fotovoltaico valgono più dei sussidi</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2012/02/i-benefici-del-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Gifi, associazione di categoria nel fotovoltaico, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fonte rinnovabile</strong> che più spesso finisce al centro delle polemiche per il caro <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> è senza dubbio il <strong>fotovoltaico</strong>, che ha bisogno di un cambio di rotta dal punto di vista comunicativo. Di questa necessità ne è convinta l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/associazione-di-categoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione di categoria">associazione di categoria</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">Gifi</a>-<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">Anie</a>, che ha recentemente presentato un dossier intitolato “Tutta la verità sul fotovoltaico in Italia”, che si pone per l’appunto l’obiettivo di evidenziare, presso istituzioni e opinione pubblica, i vantaggi derivanti dallo sviluppo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a>.</p>
<p>Il bisogno di un cambio d’immagine è emerso dopo le vicende della scorsa primavera: la discussa riforma del quarto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto energia</a> è arrivata a traino dei dati sul costo del regime d’incentivazione, a cui il variegato mondo delle associazioni di settore non è riuscito a contrapporre un efficace messaggio positivo. «L’informazione parziale ha portato il Governo a prendere delle decisioni sbagliate &#8211; ha spiegato Valerio Natalizia, presidente Gifi-Anie -. Il famoso decreto rinnovabili dello scorso marzo ha bloccato il settore per tre mesi, creando un’incertezza nociva per il comparto.<br />
Anche tutte le situazioni di illegalità vera o presunta che hanno coinvolto le fonti pulite sono state ingigantite dai mass media». Il dossier di risposta, innanzitutto, prende le mosse dai numeri del fotovoltaico che, come noto, ha già abbondantemente superato l’obiettivo di 8 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> stabilito dal <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/piano-energetico-nazionale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con piano energetico nazionale">Piano energetico nazionale</a> per il 2020. Il solare nazionale viaggia infatti ben oltre gli 11 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a>, anche se, secondo Natalizia, i numeri record della seconda metà del 2011 sono soprattutto da attribuire alle ritardate comunicazioni di entrata in esercizio di molti <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/grandi-impianti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con grandi impianti">grandi impianti</a> piuttosto che a un vero fermento del settore.</p>
<p>Il fotovoltaico, comunque, nel periodo gennaio-agosto 2011 ha generato ben il 3% dell’elettricità nazionale, (percentuale che sale al 6% nel solo mese di agosto) riducendo così le importazioni di fonti fossili per circa 2 Mtep. Uno studio di Aspo Italia citato dal Gifi mette in luce come 2 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva consentano di annullare l’impatto sulle bollette elettriche dei consumatori domestici tipo di un aumento del greggio di 10 euro al barile, stimato nella misura di circa 0,9 centesimi di euro per kWh. L’effetto netto, depurato dalla variazione del prezzo del petrolio (assumendo quest’ultimo stabile intorno al valore di 50 euro/barile), può essere invece valutato intorno a 1,5 centesimi di euro per kWh. Considerato che il consumo domestico annuale di elettricità in Italia è pari a circa 70 TWh, si possono quantificare in circa 500 milioni di euro i minori <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> annuali in bolletta per le utenze familiari derivanti da 1 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva.</p>
<p>Proprio l’aumento della produzione da una fonte  intermittente come il solare ha da più parti suscitato allarmi per la tenuta della rete elettrica, ma secondo il Gifi le difficoltà possono essere ampiamente superate e gestite ricorrendo a tecnologie per la gestione intelligente dell’energia (Smart grid), dell’accumulo (batterie e veicoli elettrici) e del pompaggio idroelettrico, oltre che da appositi interventi organizzativi per una migliore gestione del mercato elettrico. La questione che interessa maggiormente l’opinione pubblica è però rappresentata dal costo degli incentivi e dal loro impatto sulle bollette elettriche.<br />
Secondo il dossier Gifi, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Buona parte di questi incentivi resta sul territorio nazionale, nonostante la debolezza della nostra produzione industriale: il peso del costo dei moduli sul totale dell’investimento di un impianto tipo è infatti diminuito nel corso degli anni dal 70 al 25%, dunque la filiera della Penisola, molto organizzata a valle, partecipa pienamente al business del settore. Non bisogna poi dimenticare come il sistema di incentivazione dia origine a un effetto moltiplicatore con importanti benefici per l’economia nazionale (oltre 10 miliardi di euro di investimenti prevalentemente privati in tecnologia nel 2010). Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.</p>
<p>Fonte: Energia24</p>
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		<title>La meta&#8217; dei grandi impianti fotovoltaici è in Salento</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2011/08/la-meta-dei-grandi-impianti-fotovoltaici-e-in-salento/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 16:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[kwp]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[salento]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Salento, complice un irraggiamento favorevole e un iter autorizzativo molto veloce, si concentra quasi il 50% dei grandi impianti fotovoltaici. Secondo gli ultimi dati forniti dal GSE, la Puglia detiene il primato per kw installati, la Lombardia è al primo posto per numero di impianti fotovoltaici incentivati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>I grandi <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> sono nel <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/salento/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con salento">Salento</a></h2>
<p>La metà dei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/grandi-impianti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con grandi impianti">grandi impianti</a> fotovoltaici di tutta Italia è installata nel Salento. A voler essere precisi è il 46 per cento, secondo la graduatoria pubblicata dal <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">GSE</a>, il gestore dei servizi energetici che rappresenta la grande anagrafe degli impianti fotovoltaici sul territorio nazionale. I dati sono riferiti alla graduatoria degli impianti iscritti nel registro del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">GSE</a> per accedere agli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a>, cioè ai fondi che arrivano alle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fonti-rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fonti rinnovabili">fonti rinnovabili</a> dalle nostre bollette elettriche.<br />
Stando all&#8217;ultima graduatoria, aggiornata al 12 agosto, sul territorio nazionale i megaimpianti ultimati negli scorsi mesi e che hanno richiesto gli incentivi sono 947. Di questi 613, ovvero il 65%, come dire due terzi del totale, sono sul territorio pugliese. E 433 impianti, ovvero il 46% del totale hanno trovato sui terreni del salento il luogo dove localizzarsi. Se si sono concentrati tanti grandi impianti in Puglia, oltre all&#8217;irraggiamento favorevole hanno inciso molto le leggi che hanno aperto le porte delle campagne al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>: quasi tutti i grandi impianti fotovoltaici nel Salento sono appena al di sotto del megawatt, potendo così contare su un iter autorizzativo alquanto veloce, come la  Dia.</p>
<h2>I piccoli impianti fotovoltaici sono al Nord</h2>
<p>Secondo quanto pubblicato dal GSE, attualmente il primato del numero di impianti fotovoltaici entrati in esercizio spetta alla <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/lombardia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Lombardia">Lombardia</a> (più di 35 mila impianti pari al 14.74% del totale italiano); se guardiamo alla <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/classifica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con classifica">classifica</a> dei kw installati la <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/lombardia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Lombardia">Lombardia</a> si piazza al secondo posto, subito dietro la Puglia che detiene il primato con quasi 1500 Mw pari al 17,20%</p>
<p>Di seguito l&#8217;elenco, in ordine alfabetico, delle regioni italiane con il numero di impianti fotovoltaici installati,  il totale dei kw, la media in <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/kwp/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con kwp">kwp</a>, la percentuale degli impianti incentivati sul totale nazionale e la percentuale in <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/kwp/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con kwp">kwp</a> installati sul totale italiano.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="201"></col>
<col span="5" width="64"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="201">Regione</td>
<td width="64">N. Impianti</td>
<td width="64">Kwp</td>
<td width="64">media kwp/Imp.</td>
<td width="64">%Impianti</td>
<td width="64">%Kwp</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">ABRUZZO</td>
<td width="64" align="right">5.589</td>
<td width="64" align="right">247.997</td>
<td width="64" align="right">44,37</td>
<td width="64" align="right">2,29%</td>
<td width="64" align="right">2,96%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">BASILICATA</td>
<td width="64" align="right">2.582</td>
<td width="64" align="right">125.075</td>
<td width="64" align="right">48,44</td>
<td width="64" align="right">1,06%</td>
<td width="64" align="right">1,49%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">CALABRIA</td>
<td width="64" align="right">6.041</td>
<td width="64" align="right">145.243</td>
<td width="64" align="right">24,04</td>
<td width="64" align="right">2,48%</td>
<td width="64" align="right">1,73%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">CAMPANIA</td>
<td width="64" align="right">6.883</td>
<td width="64" align="right">231.910</td>
<td width="64" align="right">33,69</td>
<td width="64" align="right">2,83%</td>
<td width="64" align="right">2,76%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">EMILIA ROMAGNA</td>
<td width="64" align="right">22.827</td>
<td width="64" align="right">828.720</td>
<td width="64" align="right">36,30</td>
<td width="64" align="right">9,37%</td>
<td width="64" align="right">9,88%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">FRIULI VENEZIA    GIULIA</td>
<td width="64" align="right">13.805</td>
<td width="64" align="right">202.948</td>
<td width="64" align="right">14,70</td>
<td width="64" align="right">5,67%</td>
<td width="64" align="right">2,42%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">LAZIO</td>
<td width="64" align="right">13.219</td>
<td width="64" align="right">567.042</td>
<td width="64" align="right">42,90</td>
<td width="64" align="right">5,43%</td>
<td width="64" align="right">6,76%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">LIGURIA</td>
<td width="64" align="right">2.523</td>
<td width="64" align="right">38.358</td>
<td width="64" align="right">15,20</td>
<td width="64" align="right">1,04%</td>
<td width="64" align="right">0,46%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">LOMBARDIA</td>
<td width="64" align="right">35.910</td>
<td width="64" align="right">909.899</td>
<td width="64" align="right">25,34</td>
<td width="64" align="right">14,74%</td>
<td width="64" align="right">10,85%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">MARCHE</td>
<td width="64" align="right">9.043</td>
<td width="64" align="right">554.148</td>
<td width="64" align="right">61,28</td>
<td width="64" align="right">3,71%</td>
<td width="64" align="right">6,61%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">MOLISE</td>
<td width="64" align="right">989</td>
<td width="64" align="right">59.474</td>
<td width="64" align="right">60,14</td>
<td width="64" align="right">0,41%</td>
<td width="64" align="right">0,71%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">PIEMONTE</td>
<td width="64" align="right">18.379</td>
<td width="64" align="right">721.506</td>
<td width="64" align="right">39,26</td>
<td width="64" align="right">7,55%</td>
<td width="64" align="right">8,60%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">PUGLIA</td>
<td width="64" align="right">15.872</td>
<td width="64" align="right">1.442.278</td>
<td width="64" align="right">90,87</td>
<td width="64" align="right">6,52%</td>
<td width="64" align="right">17,20%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">SARDEGNA</td>
<td width="64" align="right">10.951</td>
<td width="64" align="right">227.974</td>
<td width="64" align="right">20,82</td>
<td width="64" align="right">4,50%</td>
<td width="64" align="right">2,72%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">SICILIA</td>
<td width="64" align="right">13.767</td>
<td width="64" align="right">497.052</td>
<td width="64" align="right">36,10</td>
<td width="64" align="right">5,65%</td>
<td width="64" align="right">5,93%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">TOSCANA</td>
<td width="64" align="right">13.202</td>
<td width="64" align="right">326.013</td>
<td width="64" align="right">24,69</td>
<td width="64" align="right">5,42%</td>
<td width="64" align="right">3,89%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">TRENTINO ALTO    ADIGE</td>
<td width="64" align="right">12.160</td>
<td width="64" align="right">243.951</td>
<td width="64" align="right">20,06</td>
<td width="64" align="right">4,99%</td>
<td width="64" align="right">2,91%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">UMBRIA</td>
<td width="64" align="right">5.754</td>
<td width="64" align="right">214.398</td>
<td width="64" align="right">37,26</td>
<td width="64" align="right">2,36%</td>
<td width="64" align="right">2,56%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">VALLE D&#8217;AOSTA</td>
<td width="64" align="right">690</td>
<td width="64" align="right">8.677</td>
<td width="64" align="right">12,58</td>
<td width="64" align="right">0,28%</td>
<td width="64" align="right">0,10%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">VENETO</td>
<td width="64" align="right">33.404</td>
<td width="64" align="right">795.004</td>
<td width="64" align="right">23,80</td>
<td width="64" align="right">13,71%</td>
<td width="64" align="right">9,48%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pannelli fotovoltaici sulle caserme italiane</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2011/07/pannelli-fotovoltaici-sulle-caserme-italiane/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[caserme]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l'obiettivo di tagliare i costi energetici delle forze armate, il ministro Ignazio La Russa apre agli impianti fotovoltaici sui tetti delle caserme italiane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pannelli fotovoltaici per produrre <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica li vedremo presto anche sui tetti delle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/caserme/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con caserme">caserme</a> italiane. Per il momento sono stante già individuate sessantaquattro strutture, ed è solo l&#8217;inizio della sfida energetica lanciata dal ministero della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a>. &#8220;Obiettivo &#8211; spiega il Ministro della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> Ignazio La Russa, alla firma della prima convenzione attuativa tra il ministero e <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> Servizi Spa &#8211; è l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/autosufficienza-energetica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con autosufficienza energetica">autosufficienza energetica</a> delle forze armate. Oggi spendiamo per l&#8217;energia tra i 120 e i 140 milioni di euro l&#8217;anno. Puntiamo ad azzerare questi <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> in tempi brevi, a tutto vantaggio del bilancio della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> e delle casse dello Stato&#8221;.</p>
<p>Non è stato ancora deciso se saranno bandite gare d&#8217;appalto o se saranno chiamate direttamente aziende operanti nel settore. In quest&#8217;ultimo caso, il partner più accreditato sarebbe senz&#8217;altro Terna. Ma il settore su cui la  Difesa Servizi Spa può operare più in generale &#8220;è vastissimo &#8211; sottolinea il Generale Novelli, presidente del C.d.A. della Spa &#8211; e tantissimi sono gli obiettivi che intendiamo porci, sfruttando al meglio anche gli immobili di cui le forze armate dispongono&#8221;.</p>
<p>Per maggiore trasparenza, &#8220;costituiremo un comitato consuntivo che includerà, oltre ai vertici militari &#8211; precisa La Russa &#8211; due sottosegretari e parlamentari di maggioranza e opposizione&#8221;. Il comitato &#8220;sarà a costo zero, naturalmente &#8211; assicura &#8211; è avrà l&#8217;obiettivo di dare la massima trasparenza alla gestione della Spa&#8221;, società che mira dunque a &#8220;produrre risparmi e creare valore. I tagli sono indispensabili, quindi non possono vederci contrari. Ma in tempi di crisi è giusto ingegnarsi&#8221;, conclude il ministro.</p>
<p>Fonte AdnKronos</p>
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		<title>Quarto Conto Energia: era ora!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 20:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conferenza stato regioni]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>
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		<category><![CDATA[gestore della rete]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvato dal Consiglio dei Ministri il quarto Conto Energia, che regolamenterà gli incentivi da destinare al fotovoltaico per i prossimi cinque anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il quarto Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a> è stato varato</h2>
<p>Il Consiglio dei Ministri di oggi ha esaminato ed approvato il <strong>quarto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a></strong> che regolamenta gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> fino al 2016.  Superate le <strong>discussioni e i dissidi </strong>tra il<strong> Ministro dell&#8217; Ambiente Stefania Prestigiacomo </strong>e quello allo<strong> Svilupo Economico</strong>, <strong>Paolo Romani</strong>, il quarto Conto Energia, dunque, entrerà in vigore come inizialmente previsto, cioè dal primo<strong> Giugno 2011</strong>.</p>
<h2>Gli elementi positivi del quarto Conto Energia</h2>
<ul>
<li>Rispetto alle ipotesi di partenza e alle molteplici versioni circolate,  con il quarto Conto Energia sono stati raggiunti obbiettivi importanti e migliorativi per il  mercato: l&#8217;innalzamento della potenza incentivabile da 8.000 MW a 23.000  MW è sicuramente uno degli elementi più positivi del decreto, così come  l’innalzamento sino a 1.000 kW per gli impianti su edificio che  resteranno fuori dal registro, oltre ad altri molteplici meccanismi  premianti.</li>
<li>Riguardo all<strong>&#8216;erogazione degli incentivi </strong>si è deciso, inoltre, che in caso di ritardi nell&#8217;allaccio o ritardi imputabili al  <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gestore-della-rete/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gestore della rete">gestore della rete</a> elettrica, i proprietari degli<strong> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a></strong> possano ricorrere alle tutele previste dal Testo Integrato sulle  Connessioni Attive (Tica) che fissa tempi massimi per l’allaccio e  sanzioni per i gestori delle reti in caso di ritardi  ingiustificati. Inoltre ci sarà la possibilità di avere un indennizzo nel  caso in cui i ritardi siano superiori ai 30 giorni. L&#8217;indennizzo sarà pari alla<strong> differenza tra il nuovo incentivo, più basso, e il vecchio, più alto</strong>, perso a causa dei ritardi imputabili al gestore della rete elettrica.</li>
<li>Premio di 5 €cent/kWh per la <strong>rimozione dell’amianto</strong> (fortemente voluto dalla <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conferenza-stato-regioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conferenza stato regioni">Conferenza Stato Regioni</a>)</li>
<li>Premio del 10% per chi installa <strong>pannelli fotovoltaici italiani o europei</strong>.</li>
</ul>
<h2>La versione approvata del quarto Conto Energia</h2>
<p>Per valutare personalmente le novità previste nell&#8217;ultima versione del quarto Conto Energia visitate il seguente <a title="Quarto conto energia" href="http://www.scribd.com/doc/54686979/Quarto-Conto-Energia-2011-Definitivo" target="_blank">link</a></p>
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		<title>Impianti fotovoltaici: comunicazione di fine lavori entro il 31 dicembre</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 19:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fine lavori]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi 2010]]></category>
		<category><![CDATA[salva Alcoa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tariffe incentivanti previste per l’anno 2010 sono riconosciute a tutti i soggetti che, entro il 31 dicembre 2010, hanno concluso l'installazione dell'impianto fotovoltaico ed abbiano inviato la comunicazione di fine lavori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">GSE</a> rende noto che, relativamente al Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> per il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>, le tariffe incentivanti previste per l’anno 2010 sono riconosciute a tutti i soggetti che, entro il 31 dicembre 2010, abbiano concluso l&#8217;installazione dell&#8217;impianto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>. Inoltre, è necessario che entro la medesima data sia stata comunicata all&#8217;amministrazione competente al rilascio dell&#8217;autorizzazione, al gestore di rete e al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">GSE</a> la <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fine-lavori/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fine lavori">fine lavori</a> e che l’entrata in esercizio non sia oltre il 30 giugno 2011 (Legge 13 agosto 2010, n. 129  c.d. “<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/salva-alcoa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con salva Alcoa">Salva Alcoa</a>”).</p>
<p>Il GSE ha predisposto una procedura operativa che illustra i requisiti necessari e le modalità per la presentazione delle comunicazioni di fine lavori allo stesso GSE.</p>
<p>L’invio di quest’ultime avverrà esclusivamente per via telematica attraverso una specifica sezione del portale applicativo web, attualmente dedicato al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">conto energia</a>, alla quale sarà possibile accedere nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2010 e il 31 dicembre 2010.</p>
<p>Per approfondimenti sulle procedure operative leggi il<a target="blank" href="http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/Proceduraperlagestionedellecomunicazionidifinelavoridegliimpiantifotovoltaici.aspx"> comunicato del GSE</a></p>
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		<title>GIFI risponde a Report</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 19:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anie-Gifi]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane parte di Confindustria ANIE invia una lettera alla Gabanelli
per i necessari chiarimenti sui contenuti trasmessi durante la puntata del 28 novembre 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella puntata andata in onda su RAI3 domenica 28 novembre, <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/report/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Report">Report</a> ha dedicato un approfondimento sul tema delle rinnovabili descrivendo, in particolare, gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> alle rinnovabili come un “<strong>meccanismo perverso succhia soldi</strong>”. Non si è fatta attendere la risposta del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">GIFI</a> (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) parte di Confindustria <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">ANIE</a>, che in una lettera indirizzata a Milena Gabanelli ha trasmesso alla redazione della testata alcune doverose precisazioni con l’auspicio che le stesse possano essere veicolate ai telespettatori.</p>
<p>GIFI/ANIE con la pronta azione ha voluto in primo luogo evidenziare un aspetto importante che la trasmissione della Gabanelli ha trascurato: i benefici per il Sistema Paese che lo sviluppo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> ha creato – anche per effetto della Legge di incentivazione del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a>.<br />
“La quasi totalità della forza lavoro impiegata nell’installazione e manutenzione degli impianti FV, figure<br />
professionali di elevata specializzazione e vario profilo, è italiana – si precisa nella lettera che GIFI/ANIE ha<br />
trasmesso alla Gabanelli. “In soli tre anni lo sviluppo del mercato fotovoltaico ha creato in Italia almeno<br />
20.000 posti di lavoro lungo tutta la filiera e ne stimiamo ulteriori 70.000 per i prossimi 10 anni. Sono<br />
numeri importanti che ci permettono di osservare come, in un periodo di crisi economica come quello che<br />
stiamo vivendo, l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/industria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con industria">industria</a> fotovoltaica italiana – anche beneficiando dell’incentivazione – ha potuto<br />
fronteggiare la crisi e nel contempo creare nuova occupazione.”</p>
<p>GIFI/ANIE ricorda che oltre il 99% degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> italiani sono di taglia piccola e media, con<br />
l’obiettivo di aiutare le famiglie e le aziende a ridurre significativamente le spese energetiche. Di contro l’1%<br />
di impianti di grande taglia, che in termini di potenza installata rappresenta una quota molto rilevante, aiuta<br />
il settore nel suo complesso, garantendo economie di scala che vanno a vantaggio anche dei piccoli utenti,<br />
con riduzioni nei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> d’impianto che in pochi anni sono diminuiti anche del 40%, unico caso tra le fonti<br />
energetiche disponibili. I costi reali per la collettività sono molto inferiori ai costi derivanti dalle tariffe<br />
incentivanti in quanto i ricavi del Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a>, a parte i casi in cui il proprietario dell’impianto è una<br />
persona fisica, sono soggetti a imposizione fiscale. Le aziende del settore, nate proprio grazie alla<br />
disponibilità di tali incentivi, restituiscono allo Stato tramite la normale fiscalità un’ulteriore importante<br />
quota dei fondi utilizzati per la diffusione degli impianti fotovoltaici.</p>
<p>“In un contesto sicuramente favorevole l&#8217;industria fotovoltaica italiana rappresentata da GIFI/ANIE ha<br />
proposto al Governo di ridurre il valore dell&#8217;incentivo a partire dal 2011, in virtù del fatto che i prezzi per i<br />
componenti e i sistemi fotovoltaici hanno registrato una significativa riduzione conseguente alle economie di<br />
scala raggiunte – si prosegue nella lettera. “Il ruolo degli incentivi è quello di accompagnare gradualmente<br />
la crescita del fotovoltaico, fino a quando sarà un mercato capace di “camminare con le proprie gambe”. Chi<br />
guarda agli incentivi come a un sussidio perenne o a una occasione di speculazione opera in errore. Le<br />
aziende riunite nel GIFI, che profondamente credono nel valore di questo mercato e nel valore che gli<br />
operatori della filiera possono offrire al nostro Paese, non hanno mai guardato agli incentivi in una logica di<br />
speculazione.”</p>
<p>La lettera alla redazione di Report non ha tralasciato, infine, il delicato tema della legalità, dichiarando la<br />
ferma distanza delle aziende di GIFI/ANIE dal messaggio emerso chiaramente dai contenuti della<br />
trasmissione. Gli operatori che credono nello sviluppo del fotovoltaico in Italia, che hanno investito e creato<br />
occupazione negli anni, non condividono lo scenario delineato che associa al sistema delle rinnovabili un<br />
contesto di illegalità.<br />
“Report più volte in passato ha mostrato casi di Paesi europei quali buoni esempi da seguire in tema di<br />
sviluppo delle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fonti-rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fonti rinnovabili">fonti rinnovabili</a>, denunciando l’arretratezza dell’Italia – ha dichiarato Valerio Natalizia<br />
Presidente GIFI/ANIE. “La situazione oggi è finalmente cambiata, probabilmente grazie anche alle passate<br />
denunce di Report &#8211; ha proseguito Natalizia &#8211; e di questo la trasmissione andata in onda lo scorso 28<br />
novembre non ne ha tenuto conto, limitandosi a dare evidenza dei malfunzionamenti nei meccanismi di<br />
incentivazione e degli elevati costi per la collettività.”<br />
“I vantaggi economici e sociali di cui l’Italia beneficia dallo sviluppo del mercato fotovoltaico sono numerosi<br />
e le difficoltà nell’erogazione degli incentivi sono sì presenti ma in misura molto minore rispetto a quanto la<br />
redazione di Report ha voluto darne notizia &#8211; ha proseguito ancora Natalizia. “Il rischio che ci preoccupa<br />
maggiormente è che nel pubblico si diffonda un’opinione sbagliata sul fotovoltaico. Alla luce degli oggettivi<br />
vantaggi per la collettività e, più in generale, per il Sistema Paese – ha concluso Natalizia &#8211; il fotovoltaico ha<br />
invece bisogno di un supporto fattivo da parte di testate di informazione importanti come Report e dai mezzi<br />
di comunicazione in generale”</p>
<p>Fonte GIFI</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fotovoltaico costa meno del nucleare</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2010/07/il-fotovoltaico-costa-meno-del-nucleare/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma il New York Times che riprende uno studio della Duke University.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2010/07/costi-fotovoltaico.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="costi fotovoltaico nucleare" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2010/07/costi-fotovoltaico.jpg" alt="" width="180" height="140" /></a>Gli <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a></strong> sono stati a lungo considerati come un sistema pulito per produrre <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica, ma costoso rispetto ad altre fonti alternative al petrolio, come l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/nucleare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con nucleare">nucleare</a>. Ora non è più così. Siamo ad una svolta storica, nella quale i <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> dei sistemi solari fotovoltaici sono diminuiti a tal punto che sono inferiori ai <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> crescenti delle nuove centrali nucleari.</p>
<p>La notizia, pubblicata dal <a href="\" target="\&quot;_blank\&quot;">New York Times</a>, riprende uno <a href="\" target="\&quot;_blank\&quot;">studio del professor John Blackburn</a>, docente di economia presso la Duke University. Il sorpasso è avvenuto da quando il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora (12,3 centesimi di euro/kWh).</p>
<p>Nel suo studio Blackburn ha prodotto un confronto dei costi, al netto degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> per le relative tecnologie, basato su interviste con gli installatori di impianti fotovoltaici e le tendenze e le stime dei costi per la costruzione di nuove centrali nucleari. La sua relazione comprende impianti fotovoltaici per abitazioni e aziende, ma anche le grandi installazioni su terreno, i famosi parchi fotovoltaici.</p>
<p><strong>I costi del nucleare continauno a crescere</strong><br />
Le stime dei costi di costruzione &#8211; circa 3 miliardi dollari per reattore nel 2002 &#8211; sono state regolarmente riviste al rialzo a una media di circa 10 miliardi di dollari per singolo reattore, e tali stime probabilmente continueranno ad aumentare, ha affermato Mr. Cooper, un analista specializzato nel monitoraggio dei costi dell&#8217;energia nucleare.</p>
<p><strong>L&#8217;energia fotovoltaica costa sempre meno</strong><br />
Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> è sempre diminuito e stime attendibili indicano che i costi dell\&#8217;energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurranno ulteriormente nei prossimi dieci anni.&#8217;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico: aspettando il nuovo conto energia</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 16:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le attività nel settore del fotovoltaico e quanti hanno l'idea di installare un impianto fotovoltaico nei prossimi tempi sono in attesa che lo Stato renda pubblico il nuovo conto energia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <strong>conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a></strong> destinato ad incentivare gli <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a></strong> italiani è ancora lontano dalla pubblicazione a causa della sospensione delle sedute della conferenza stato-regioni. Resta l&#8217;unica consolazione di una bozza che, pare, ha trovato l&#8217;accordo di tutte le parti coinvolte.<br />
L&#8217;<strong>incentivo</strong> dello Stato italiano all&#8217;energia prodotta da <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> – oggi l&#8217;aiuto più appetitoso al mondo, dopo che <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/germania/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con germania">Germania</a> e Spagna hanno ridotto il loro sussidio all&#8217;energia fotovoltaica – l&#8217;anno prossimo calerà del 6% ogni quadrimestre, per arrivare alla fine del 2011 al considerevole taglio del 18% rispetto a oggi.<br />
Tuttavia, dopo questa riduzione, il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">conto energia</a> rimarrà stabile sia per il 2012 sia per il 2013 riducendosi nuovamente, come ogni tre anni, nel 2014. Queste sono le prime indicazioni anticipate da Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico, durante la presentazione del portale web Corrente realizzato dal gestore dei servizi elettrici per riunire, in una vetrina unica e coordinata, la filiera italiana delle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fonti-rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fonti rinnovabili">fonti rinnovabili</a> di energia.<br />
Fonte: <a href="\" target="\&quot;_blank\&quot;">IlSole24Ore</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assurdo comprare dall&#8217;estero elettricità verde</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 19:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Asso Energie Future]]></category>
		<category><![CDATA[elettricit]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italia non riuscira' a raggiungere in modo autonomo gli obiettivi della Direttiva Europea gia' sottoscritta e recepita a suo tempo. Per arrivare entro il 2020 al target del 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili dovra' acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili prodotta all'estero. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; impensabile comprare all&#8217;estero l&#8217;elettricita&#8217; verde, quando l&#8217;Italia puo&#8217; produrne in abbondanza e addirittura esportarne in altri Paesi&#8221;. Lo afferma il presidente di <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/asso-energie-future/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Asso Energie Future">Asso Energie Future</a></strong>, Massimo Daniele Sapienza, commentando il rapporto della Commissione europea sulle previsioni dei Paesi membri in tema di lotta al cambiamento climatico.</p>
<p>Secondo il rapporto prodotto dall&#8217;Italia, il nostro Paese non riuscira&#8217; a raggiungere in modo autonomo gli obiettivi della Direttiva Europea (gia&#8217; sottoscritta e recepita a suo tempo). Per arrivare entro il 2020 al target del 17% di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> prodotta da <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fonti-rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fonti rinnovabili">fonti rinnovabili</a> (eolica, fotovoltaica, biomasse), infatti, l&#8217;Italia dovra&#8217; acquistare <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica da fonti rinnovabili prodotta all&#8217;estero.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una decisione inconcepibile &#8211; dice Sapienza &#8211; considerando l&#8217;alto grado di sviluppo della filiera italiana. Non ha senso comprare da altri Paesi l&#8217;energia che si potrebbe produrre qui, a minor costo, e in più creando oltre 93 mila posti di lavoro ogni anno&#8221;.<br />
Secondo le ricerche di Asso Energie Future, il settore delle energie rinnovabili occupa già oggi 15 mila persone, grazie ai 16 miliardi di euro investiti dai privati per costruire e mettere in funzione oltre 6 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> di potenza installata: lo sviluppo di una filiera consentirebbe di arrivare oltre i 200mila posti di lavoro nel 2020. Il Governo, invece, preferisce acquistare all&#8217;estero energia green per oltre 4 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti, pari alla produzione annua di 32 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> di potenza installata sotto forma di pannelli solari e torri eoliche.<br />
&#8220;Costruire e installare una simile quantità di impianti in Italia, potrebbe portare ben più di 200mila posti di lavoro, grazie alla costruzione di una filiera nazionale&#8221;, afferma Sapienza. Per non parlare del costo dell&#8217;importazione: almeno 1,3 miliardi di euro per i consumatori finali, che pagano investimenti e stipendi altrui&#8221;.</p>
<p>La conclusione del presidente di Asso Energie Future è lapidaria. &#8220;E&#8217; inutile impegnare tante risorse per liberarsi dalla dipendenza dall&#8217;estero, se poi andiamo a comprare fuori dai confini il minimo indispensabile per rispettare i nostri impegni internazionali. E&#8217; in gioco la sicurezza e l&#8217;autonomia energetica del Paese&#8221;</p>
<p>Fonte: AGI</p>
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		<title>Fotovoltaico: se la Germania piange il resto del mondo non ride</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 21:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>

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		<description><![CDATA[La Germania, all'inizio di quest'anno, ha già tagliato, in modo programmato, di un 10 per cento i suoi incentivi alla produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Ora si accinge ad operare ulteriori tagli, causando scompiglio tra gli operatori di settore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è molta apprensione tra gli addetti dell&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/industria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con industria">industria</a> fotovoltaica ora che la <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/germania/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con germania">Germania</a> ritiene opportuno tagliare i suoi <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi-2010/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi 2010">incentivi 2010</a> destinati all&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica prodotta da <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>. Un calo del 10 per cento, già predeterminato, è entrato in vigore all&#8217;inizio di questo anno, ma ora il governo tedesco sta valutando ulteriori tagli.<br />
È una mossa che danneggerebbe le imprese tedesche del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a>, ma potrebbe influire in modo significativo sull&#8217;industria <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> nel suo complesso.</p>
<p>I tagli colpirebbero l&#8217;energia fotovoltaica nel suo nucleo. La Germania da sola rappresenta oltre la metà della produzione in tutto il mondo di solare fotovoltaico; perciò un colpo simile al mercato del solare in Germania si ripercuote in tutto il mondo. Da un lato, la scarsa domanda durante la recessione globale ha favorito una rapida diminuzione dei prezzi delle attrezzature, rendendo l&#8217;energia solare ancora più appetibile per i consumatori. D&#8217;altra parte, la caduta dei prezzi sta facendo pagare ai produttori e fornitori di energia solare un pedaggio alquanto salato che sarà ulteriormente aggravato dai tagli degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> tedeschi.</p>
<p>Questi tagli infliggeranno un colpo mortale al mercato dell&#8217;energia da fotovoltaico? Probabilmente no, ma potrebbero modificare la geografia di questo settore. I giganti tedeschi del solare come Q-Cells e Siemens avrebbero sicuramente la peggio. I produttori low-cost-per-watt, come Trina Solar e Yingli Green Energy, holding cinesi, così come First Solar in America, saranno i primi a beneficiarne, o almeno, sentiranno meno questa scossa di assestamento.</p>
<p>Secondo la rivista <a href="http://www.forbes.com/2010/01/15/solar-power-subsidy-markets-equities-germany.html?boxes=marketschannelequities" target="_blank">Forbes</a>, i tagli preannunciati entreranno in vigore ai primi di aprile, assestando un altro 17 per cento al taglio del 10 per cento somministrato all&#8217;inizio dell&#8217;anno.<br />
La vera domanda che pervade l&#8217;industria solare ? se questi tagli stanno arrivando troppo presto. La Spagna lo scorso anno ha capito quali danni possono derivare dall&#8217;abbandonare le sovvenzioni al fotovoltaico troppo presto: se tutti nel 2008 guardavano gli spagnoli portarsi al comando nella produzione di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/elettricita/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con elettricit">elettricit</a>? da fotovoltaico, nel 2009? si ? assistito ad una perversa spirale verso il basso.</p>
<p>Va detto, tuttavia, che non ci si pu? aspettare nient&#8217;altro che poroteste? da parte delle aziende interessate quando le sovvenzioni vengono ridotte. Le imprese si godono la vita in un mondo di sovvenzione in cui i profitti sono quasi certamente garantiti e gli azionisti investono con fiducia. Ma le sovvenzioni sono sempre destinate ad essere temporanee, e presto o tardi, tedeschi, cinesi, americani e qualsiasi altra industria nel mondo facente capo al fotovoltaico dovr? cavarsela da sola. Ma, forse, ? troppo presto?</p>
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