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	<title>Italia Fotovoltaico &#187; notizie</title>
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	<description>Pannelli solari fotovoltaici - Impianti fotovoltaici - Incentivi al fotovoltaico - Tutto sul fotovoltaico in Italia</description>
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		<title>Grazie alle rinnovabili non si paga l&#8217;Imu</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Tula, piccolo centro di circa 1600 anime del Sassarese, l’amministrazione comunale ha deciso di esentare i cittadini dal pagamento dell'IMU. Ciò è stato possibile grazie alle entrate derivanti dal parco eolico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/05/tula.jpg"><img class="alignleft  wp-image-409" style="border: 0pt none; margin: 0px 5px;" title="tula" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/05/tula.jpg" alt="Chiesa di Sant.Elena, patrona di Tula" width="300" height="300" /></a>L&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/imu/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Imu">Imu</a>, la nuova tassa sugli immobili, non è ancora esecutiva ma è particolarmente invisa a tutti i proprietari di case. A <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/tula/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tula">Tula</a>, un piccolo comune della provincia di Sassari, i 1600 residenti non hanno questo problema; la giunta guidata dal sindaco <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/andrea-becca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con andrea becca">Andrea Becca</a>, ha esentato i proprietari di immobili dal pagamento dell’Imu.</p>
<p>Grazie alle entrate che il Comune di Tula ricava dal suo parco <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/eolico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con eolico">eolico</a> di 9 MW, 400 mila euro all&#8217;anno su un bilancio di 3.200.000, visto che la legge lo consentiva, la Giunta ha ridotto l’aliquota dal 4 al 2 per mille e contemporaneamente aumentato la detrazione sull&#8217;Imu da 200 a 400 euro da aggiungere alle detrazioni per i figli a carico per 50 euro per ciascun figlio. In questo modo l’Imu è stata neutralizzata.</p>
<p>Come spiega il sindaco Becca al Corriere,  non si tratta di una battaglia fiscale come la Lega: &#8221; abbiamo creato un’entrata grazie alle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rinnovabili">rinnovabili</a> e razionalizzato le spese. Nessuna auto blu, nessun telefono di servizio e il segretario comunale in convenzione con un altro Comune, prassi assai diffusa qui in Sardegna&#8221;.</p>
<p>A Tula hanno intenzione di insistere con gli investimenti &#8220;verdi&#8221; rilanciando con il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> termico.  Il Comune offre un contributo del 45% a chi installa pannelli solari per scaldare l’acqua di casa: spendendo cinquemila euro se ne ricevono 2.250.  Una scommessa già vinta in partenza.</p>
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		<title>Bolletta Enel troppo alta? Non è colpa delle rinnovabili.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Autorità per l'energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante le ore diurne il fotovoltaico immette in rete una gran quantità di energia elettrica facendo abbassare il prezzo e costringendo gli altri produttori a non attivare le centrali. Al calar delle tenebre si riattivano le centrali tradizionali che devono recuperare quanto perso nelle ore diurne. La tariffa bioraria è sempre meno conveniente e l'Autorità per l'energia annuncia indagini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da più parti si afferma che i rincari della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/bolletta-elettrica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bolletta elettrica">bolletta elettrica</a> sono giustificati dagli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> destinati allo sviluppo delle energie <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rinnovabili">rinnovabili</a>. Pochi parlano della strategia messa in atto dai produttori di elettricità da fonti fossili che vedono i loro profitti ridursi per l&#8217;attività di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/eolico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con eolico">eolico</a> e <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>.<span id="more-388"></span></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> che illumina le nostre abitazioni, alimenta gli elettrodomestici, fa andare le macchine delle industrie deriva sia dalle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/centrali-elettriche/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con centrali elettriche">centrali elettriche</a> sia da pannelli solari e pale eoliche. Le fonti pulite, in particolare il fotovoltaico, nelle ore del giorno in cui vanno a pieno regime, hanno la precedenza sulle altre, riducendo l&#8217;attivazione delle centrali tradizionali che entrano in azione solo in orari periferici. Ovviamente i produttori di energia tradizionale non tollerano i mancati guadagni diurni e cercano di rifarsi alzando le tariffe di sera.</p>
<p>Quel che succede è che<strong> il fotovoltaico</strong>, assieme alle altre rinnovabili, avendo costi di produzione nulli (non hanno bisogno di combustibile per produrre kWh e i costi di manutenzione sono molto bassi), di giorno<strong> fa concorrenza alle centrali tradizionali </strong>e riesce a contenere il prezzo dell&#8217;energia (l&#8217;effetto <em>peak shaving </em>che nel 2011 ha fatto risparmiare 400 milioni di euro). A rimetterci sono i produttori da fonti tradizionali, specie chi ha investito in nuovi impianti a ciclo combinato, che durante il giorno deve spesso tenere ferme le centrali, con evidente danno economico. L&#8217;ipotesi di Qualenergia.it è che dietro l&#8217;impennata del prezzo nel picco serale ci possa essere un tentativo di questi operatori di <strong>rifarsi dei guadagni erosi </strong>nella fascia diurna, cosa che sicuramente rende inefficiente il sistema elettrico e che potrebbe anche nascondere pratiche di cartello.</p>
<p>E la tariffa bioraria che premiava con forti sconti chi concetrava il prelievo di corrente elettrica nelle ore serali è ancora vantaggiosa? Secondo Altroconsumo c&#8217;è ancora convenienza ad usare la lavatrice di notte. Federconsumatori ha stimato questo risparmio in circa l&#8217;1% della bolletta; davvero poco, considerando che la tariffa bioraria era stata introdotta proprio per favorire lo spostamento dei consumi delle famiglie dagli orari diurni a quelli serali e notturni, al fine di evitare il sovrapporsi di questi ultimi ai consumi legati alle attività produttive e ridurre i picchi di costo durante le ore di maggior consumo.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Aeeg, <strong>Guido Bortoni,</strong> in un&#8217;audizione<strong> alla 10a Commissione <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/industria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con industria">industria</a></strong> del Senato descrive il fenomeno dell&#8217;anomalo aumento di prezzo nelle ore serali e annuncia che indagherà su quel che sta accadendo (scarica la memoria del 19 aprile 2012 dal sito <a title="Autorità energia" href="http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/12/146-12.pdf" target="_blank"> dell&#8217;Autorità per l&#8217;energia</a>). In questo documento ufficiale si legge:<br />
&#8220;<em>Il confronto tra gli andamenti dei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/prezzi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con prezzi">prezzi</a> dell’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia-elettrica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia elettrica">energia elettrica</a> all’ingrosso nel corso del I° trimestre del 2012, rispetto all’analogo periodo del 2011 (vedi grafico), evidenzia una &#8216;compressione relativa&#8217; dei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/prezzi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con prezzi">prezzi</a> dell’energia elettrica nelle ore di maggior produzione fotovoltaica, produzione che si caratterizza per assenza di costi variabili e specifici programmi di offerta. Ne consegue una significativa riduzione del numero delle ore in cui gli impianti termoelettrici hanno l’opportunità di coprire, prima ancora della quota parte dei costi fissi, anche le eventuali perdite sui costi variabili registrate nelle ore della giornata in cui sono costretti a rimanere in servizio a causa dei loro vincoli tecnici di funzionamento. Da ciò deriva un’<strong>esigenza di copertura dei costi </strong>variabili di produzione in un numero più concentrato di ore, il che, a sua volta, concorre a spiegare l’aumento relativo registrato nei livelli dei prezzi dell’energia elettrica all’ingrosso nelle prime ore serali</em>”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/05/prezzi.jpg"><img class="size-full wp-image-389 aligncenter" title="prezzi" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/05/prezzi.jpg" alt="" width="450" height="245" /></a></p>
<p>“Al fine di meglio comprendere gli effetti di questo fenomeno, l’Autorità sta sviluppando analisi finalizzate a <strong>valutare l’evoluzione dei costi</strong> degli impianti con riferimento ai loro possibili profili di utilizzo e la <strong>relazione di aderenza degli stessi ai prezzi</strong> che si formano sul mercato. Ciò al fine di completare la base conoscitiva in vista di eventuali provvedimenti. Le risultanze forniranno anche un contributo oggettivo e neutrale rispetto a un dibattito che si è spesso sviluppato sulla base di analisi parziali e variamente orientate” sipega il presidente Bortoni, il che equivale a dire  che l&#8217;Autorità per l&#8217;energia non se ne sta con le mani in mano e potrebbe prendere provvedimenti sanzionatori.</p>
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		<title>La rivolta del fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 16:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore del fotovoltaico è in rivolta contro il Quinto Conto Energia. Le aziende pubblicano a proprie spese sui quotidiani nazionali una lettera aperta, le Associazioni di categoria presentano controproposte al governo, e davanti a Montecitorio protestano gli imprenditori e i lavoratori del settore, insieme alle associazioni ambientaliste, per la perdita certa di posti di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> è in rivolta; a scatenarla la presentazione degli schemi dei decreti ministeriali che introducono un nuovo regime di incentivazione per le <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energie-rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energie rinnovabili">energie rinnovabili</a>, in particolare il cosiddetto &#8220;Quinto Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a>&#8221; che riduce drasticamente gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> al fotovoltaico e limita l&#8217;installazione di nuovi impianti.</p>
<p><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/04/manifestazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-364" style="border: 0pt none; margin-left: 0px; margin-right: 8px;" title="manifestazione" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/04/manifestazione.jpg" alt="Manifestazione a favore delle rinnovabili" width="300" height="215" /></a>A Roma le associazioni di categoria <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">Anie</a>/<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">Gifi</a>, Assosolare e Asso Energie Future in un incontro con il governo presentano le controproposte «<em>contro i tagli agli incentivi e in <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">difesa</a> dell’unico settore che, come ha ricordato il ministro dell&#8217;Ambiente Clini, contribuirà ad aumentare l’offerta di energia coprendo il 35% dei consumi del Paese</em>». Due i punti sui quali gli imprenditori non sono disponibili a compromessi: «<em>Ripristino dei 7 miliardi di euro all&#8217;anno già contemplati dal Quarto conto energia per il limite di spesa cumulato per gli incentivi e l’innalzamento della soglia minima di potenza per l&#8217;accesso al registro del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">Gse</a> (Gestore dei servizi energetici)</em>». Secondo i dati del Gse, al 31 marzo risultano in esercizio in Italia 341.658 impianti per un totale di 13 gigawatt di potenza installata ai quali vanno 5,64 miliardi di euro all&#8217;anno per 20 anni.</p>
<p>Nel frattempo sui principali quotidiani nazionali si pubblica, a pagamento, una lettera aperta di Power-One e Enerpoint; in questa lettera si afferma  che «<em>si è detto che il fotovoltaico è il motivo principale dell&#8217;aumento delle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/bollette-elettriche/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bollette elettriche">bollette elettriche</a>. In realtà la bolletta è salita principalmente per l&#8217;aumento del costo del gas&#8230; che in Italia costa il 20-30% in più che negli altri Paesi europei</em>». Power-One e Enerpoint precisano che, di fronte agli incentivi, lo Stato incassa 1 miliardo di euro all&#8217;anno di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/tasse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tasse">tasse</a> sugli utili, oltre ad altre centinaia di milioni agli enti locali, e che il fotovoltaico ha fatto diminuire il prezzo dell&#8217;energia nelle ore diurne.</p>
<p>Mentre a Roma davanti a Montecitorio si è svolta una manifestazione di imprenditori e lavoratori del settore e associazioni ambientaliste «<em>per rivedere i decreti approvati che determinerebbero uno stop allo sviluppo degli impianti</em>».</p>
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		<title>Quinto conto energia, provvedimento miope</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 18:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Natalizia, GIFI: con il Decreto firmato ieri dai Ministri Passera e Clini il fotovoltaico subisce una battuta di arresto che mette a rischio decine di migliaia di posti di lavoro. Già annunciata la cassa integrazione per centinaia di lavoratori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunicato stampa dell&#8217;associazione di categoria <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">GIFI</a>-<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">ANIE</a></strong></p>
<p>“Bisogna cambiare paradigma – <strong>dichiara Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE</strong>. Il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> è un un‘enorme opportunità da cogliere senza esitazioni. Il Governo, con il decreto firmato ieri, invece di disinibire lo sviluppo sostenibile del settore ha posto le basi per il rapido dissolvimento della filiera nazionale. In questo modo si vanificano gli investimenti fatti ed i 6 miliardi di spesa annui già impegnati per i prossimi 20 anni”.</p>
<p>I benefici del fotovoltaico sono sotto gli occhi di tutti. Nel mese di marzo il 6.4% della domanda elettrica è stata soddisfatta dal fotovoltaico. Con 23 GWp (come stabilito dal 4° Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a>) questa quota supererebbe il 10% contribuendo parallelamente a calmierare il prezzo dell’elettricità nelle ore di picco per effetto peak shaving. Si calcola che nel solo 2011 questo fenomeno abbia permesso di <strong>risparmiare 400 milioni di euro</strong>. Con oltre 18.000 addetti diretti (100.000 considerando anche l’indotto) e, tra le altre, il 16% della produzione mondiale di inverter, l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/industria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con industria">industria</a> fotovoltaica italiana ha generato investimenti privati di circa <strong>40 miliardi di euro nel 2011</strong>. A fronte dei 140 miliardi di euro di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> nell’arco di venti anni, le casse dello Stato beneficieranno di un <strong>corrispettivo fiscale di circa 20 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>“Ad oggi è ancora necessario sostenere con adeguati incentivi la <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/produzione-di-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con produzione di energia">produzione di energia</a> da fotovoltaico – <strong>continua Natalizia</strong>. L’incentivo serve per traghettare la tecnologia verso la piena competitività e permettere al Sistema Paese di godere dei relativi benefici siano essi di tipo energetico che di natura occupazionale, economica, ambientale e sulla salute.”</p>
<p>Secondo ANIE/GIFI, il 5° <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a> dovrebbe entrare in vigore non prima del 1 ottobre 2012 in modo da salvaguardare i diritti acquisiti. Dovrebbe essere strutturato senza registri ma con un sistema che al crescere della potenza installata preveda la diminuzione dell’incentivo. Tale riduzione dovrà essere in linea con l’obiettivo dei 7 miliardi annui, sostenibile per l’investimento e adattato ai reali <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/prezzi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con prezzi">prezzi</a> di mercato in modo da garantire i finanziamenti degli impianti in un momento in cui il costo del debito è raddoppiato. Con l’ottica di premiare gli impianti virtuosi e lo sviluppo tecnologico, il 5° Conto Energia dovrà prevedere il premio per gli interventi di efficienza energetica, per la rimozione e la bonifica dall’eternit nonché il sostegno all’autoconsumo dell’energia prodotta.</p>
<p>“La nostra proposta ha un duplice scopo – <strong>sostiene Natalizia</strong>. Delineare l’uscita graduale dalla dipendenza dagli incentivi e preparare la strada ad un vero e proprio sviluppo industriale a lungo termine del comparto”.</p>
<p>Infatti, durante la conferenza stampa odierna, ANIE/GIFI ha avanzato alcune idee e proposte per il consolidamento del settore fotovoltaico italiano alla fine degli incentivi.</p>
<p>“Abbiamo individuato – <strong>afferma Natalizia</strong> – alcuni strumenti non monetari che permetteranno al settore di penetrare in maniera capillare nel territorio nazionale. Proponiamo l’esenzione <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/imu/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Imu">IMU</a> per tutti gli edifici fotovoltaici ed un credito fiscale per famiglie e imprese che producono energia fotovoltaica ed altri strumenti che vanno nella direzione di una piena liberalizzazione del mercato elettrico e una competizione libera da incentivi.“</p>
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		<title>Quinto Conto Energia già a luglio 2012?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 12:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circola la prima bozza ministeriale del quinto conto energia che potrebbe entrare in vigore già a luglio di quest'anno. Secondo PHOTON si prospetta la fine del fotovoltaico italiano, perchè la bozza prevede interventi tali a impedire qualsiasi ulteriore sviluppo del settore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>V <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a> in forte anticipo</h3>
<p>Il quinto Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a> potrebbe entrare in vigore già dal prossimo 1 luglio. Siamo alle solite: dopo neanche un anno dall&#8217;entrata in vigore del quarto e le vicissitudini patire dal settore con il Decreto Romani, si cambia nuovamente, gettando scompiglio in un settore, quello del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> che evidentemente deve dare parecchio fastidio.</p>
<p>Riportiamo le impressioni di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/photon/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con photon">PHOTON</a>, prestigiosa rivista nel settore:</p>
<p>Si prospetta per luglio la fine del fotovoltaico italiano. Una delle bozze circolanti relative al progetto di un <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/quinto-conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con quinto conto energia">quinto Conto Energia</a> che sostituisca già dal 1º luglio l&#8217;attuale quarto, anticipandone quindi la chiusura, prevede interventi tali a impedire qualsiasi ulteriore sviluppo del settore. Il testo, che reca l&#8217;abituale intestazione del ministero dello Sviluppo Economico operante «di concerto» con quello dell&#8217;Ambiente prevede, tra le altre cose, i seguenti punti:<br />
- la limitazione della spesa relativa al costo annuo degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> a un massimo di 80 milioni di euro a semestre (con l&#8217;aggiunta di 10 milioni ciascuno per impianti «integrati e innovativi» e a concentrazione);<br />
- l&#8217;obbligo, per tutti gli impianti con potenza superiore ai 3 chilowatt, di iscrizione a un registro semestrale di impianti ammessi alle tariffe incentivanti da aprirsi sei mesi prima del relativo semestre con l&#8217;impegno a terminare l&#8217;impianto entro un anno dalla registrazione;<br />
- l&#8217;istituzione di un sistema di priorità per l&#8217;iscrizione al registro che predilige, nell&#8217;ordine, impianti costruiti su edifici che abbiano già conseguito un attestato di certificazione energetica (almeno classe D), la sostituzione di coperture in amianto, le aziende agricole limitatamente a potenze fino a 200 chilowatt, quegli impianti, senza limite di potenza, realizzati da comuni con meno di cinquemila residenti, impianti su pergole o tettoie o serre e solo a seguire tutti gli altri, per i quali varrà come prima discriminante d&#8217;accesso la data del titolo autorizzativo, seguito dalla minore potenza dell&#8217;impianto e dalla data di richiesta di iscrizione al registro;<br />
- le tariffe, suddivise come per quanto disposto dal quarto Conto Energia a partire dal 2013, prevedono la suddivisione tra «onnicomprensiva» e «premio autoconsumo», distinte per «impianti su edifici» e «altri impianti» nonché per le oramai tradizionali cinque classi di potenza (da 1 a 3 chilowatt, oltre e fino a 20 chilowatt, oltre 20 e fino a 200 chilowatt, oltre 200 e fino a 1.000 chilowatt, oltre al megawatt e fino a 5 megawatt, oltre a 5 megawatt) e per il secondo semestre dell&#8217;anno in corso prevedono tariffe onnicomprensive tra i 12 e i 17 centesimi di euro per chilowattora e premi per l&#8217;autoconsumo tra i 4 e i 9 centesimi di euro per chilowattora.<br />
Per il calcolo degli 80 milioni a semestre si presuppone una produzione media (indipendente dalla Regione d&#8217;installazione) pari a 1.300 chilowattora per chilowatt di potenza dell&#8217;impianto moltiplicata per l&#8217;incentivo previsto per il semestre successivo. La somma annuale degli incentivi a disposizione, considerata la priorità data a impianti di potenza minore e su edifici, quindi con tariffe più alte, non consentirebbe neanche il raggiungimento di 1 gigawatt annuo di potenza cumulata.<br />
Nelle considerazioni introduttive, gli estensori del testo fanno esplicito riferimento al fatto che finora, gli incentivi corrisposti hanno rivelato «inadeguati meccanismi di contenimento dei volumi di installazioni», vantando peraltro che, per quel che riguarda la produzione di elettricità, l&#8217;Italia sarebbe già ora in anticipo sugli obiettivi europei.</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>Stefano Eleuteri</p>
<p>PHOTON Europe GmbH<br />
Jülicher Straße 376<br />
D &#8211; 52070 Aquisgrana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi vuole leggere il <a title="quinto conto energia" href="http://www.italiafotovoltaico.com/20120323_Bozza_V-CE.pdf" target="_blank">testo integrale del quinto conto energia</a></p>
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		<title>Lecce, una masseria a zero emissioni per Hackford e Mirren</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 19:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[energia geotermica]]></category>
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		<category><![CDATA[sistema radiante a pavimento]]></category>
		<category><![CDATA[taylor hackford]]></category>

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		<description><![CDATA[Taylor Hackford, il regista autore di pellicole cult come "Ufficiale e gentiluomo", ed Helen Mirren, l’attrice britannica premio Oscar per “The Queen” hanno acquistato un’antica masseria in Puglia per recuperarla e ristrutturarla secondo i principi del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente. A realizzare questo progetto unico di 'masseria a zero emissioni' è stata Energy Resources.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Unire il sapore antico di una masseria del 1500 con le migliori tecnologie green. È stata <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energy-resources/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energy resources">Energy Resources</a>, realtà di spicco nel settore delle energie <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rinnovabili">rinnovabili</a> e dello sviluppo sostenibile, a tradurre in realtà il sogno in stile italiano di una delle coppie più famose dello star system: <strong>Taylor Hackford</strong>, il regista californiano autore di pellicole cult come &#8220;Ufficiale e gentiluomo&#8221;, ed <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/helen-mirren/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con helen mirren">Helen Mirren</a></strong>, l’attrice britannica premio Oscar per “The Queen”. La coppia ha infatti acquistato un’antica masseria in provincia di Lecce con l’idea di recuperare la struttura e di valorizzarla secondo i principi del rispetto e della salvaguardia dell&#8217;ambiente. Il progetto di recupero ha fatto incontrare le antiche tecniche di restauro con i più moderni sistemi energetici da fonte rinnovabile, conservando intatto il fascino dell’antica struttura.</p>
<p>Il risultato è un esempio unico e molto suggestivo di ‘<strong>masseria a zero emissioni</strong>’: Energy Resources ha progettato e realizzato un sapiente mix di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> pulita per alimentare l’edificio nel pieno rispetto della costruzione originale e del paesaggio. L’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia-elettrica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia elettrica">energia elettrica</a> è fornita da due <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> della potenza di 20 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/kwp/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con kwp">kWp</a> ciascuno: il primo è installato su una pensilina fotovoltaica, adibita a copertura del parcheggio, realizzata con pietra leccese e con impatto visivo minimo dei pannelli;  il secondo è un impianto a terra,  posto a 250 metri dall’abitazione e coperto da vegetazione, che utilizza inseguitori solari, ovvero dispositivi che orientano i pannelli in modo da ottenere il massimo rendimento energetico.</p>
<p><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/03/Hackford_Mirren.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-355" style="border: 0pt none; margin: 5px 10px;" title="Hackford_Mirren" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2012/03/Hackford_Mirren.jpg" alt="Taylor Hackford e Helen Mirren nella loro masseria in provincia di Lecce" width="300" height="215" /></a>Il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti si ottiene grazie ad un <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/sistema-radiante-a-pavimento/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema radiante a pavimento">sistema radiante a pavimento</a> che sfrutta <strong>energia geotermica</strong>: l’impianto, della potenza di 23 kw, utilizza la temperatura del sottosuolo attraverso sonde installate nel terreno che fungono da <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/scambiatori-di-calore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scambiatori di calore">scambiatori di calore</a>. Sono state impiegate 28 sonde a spirale: una particolare tipologia, brevettata a livello internazionale da Energy Resources, che consente perforazioni molto meno profonde. Anche qui la tecnologia si sposa splendidamente con la tradizione: il terreno che nasconde il campo sonde è stato abbellito con un frutteto di melograno, recuperando una pianta tipicamente salentina molto di moda negli Usa.  Per la climatizzazione è stato aggiunto anche il sistema ‘active pooling’, che attraverso ventilconvettori consente di raffrescare ulteriormente gli ambienti. L’acqua calda sanitaria è fornita, oltre che dal geotermico, dal <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> termico, grazie ad un impianto da sei pannelli installato sulla copertura di un’ala laterale dell’abitazione e in grado di alimentare un serbatoio di oltre 1000 litri.</p>
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		<title>Fondo Kyoto: 600 milioni in finanziamenti agevolati</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 20:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via il fondo Kyoto, istituito con la finanziaria del 2007. A disposizione di privati cittadini, imprese, condomini e soggetti pubblici finanziamenti a tasso agevolato da parte della Cassa Depositi e Prestiti per la riduzione dei gas a effetto serra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Fondo Kioto</h3>
<p>Il <strong>fondo Kyoto</strong> è stato istituito presso la <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/cassa-depositi-e-prestiti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con cassa depositi e prestiti">Cassa Depositi e Prestiti</a> con la Legge <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/finanziaria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con finanziaria">Finanziaria</a> del 2007. Si tratta di un fondo rotativo, dell&#8217;ammontare complessivo di circa <strong>600</strong> <strong>milioni</strong> di euro, per il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/finanziamento/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con finanziamento">finanziamento</a> delle misure di  riduzione delle emissioni dei gas a <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/effetto-serra/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con effetto serra">effetto serra</a>, finalizzate  all&#8217;attuazione del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/protocollo-di-kyoto/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con protocollo di kyoto">Protocollo di Kyoto</a> (<strong>Legge Kyoto</strong>).</p>
<p>Con il fondo di Kyoto dal 15  marzo 2012 saranno a disposizione di cittadini, imprese, condomini, soggetti  pubblici e fondazioni, finanziamenti al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/tasso-agevolato/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tasso agevolato">tasso agevolato</a> dello  0,5% per una durata massima di 6 anni, rimborsabili in rate semestrali, per realizzare interventi di riduzione delle  emissioni di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gas-serra/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gas serra">gas serra</a>.  I finanziamenti copriranno una parte del costo totale del progetto;  il 70% nel caso di persone fisiche e giuridiche, condomini,  imprese,  il 90% nel caso di soggetti pubblici. Le domande si possono  presentare a partire dal 2 marzo (e fino al 14 luglio) e si possono compilare esclusivamente online con il format che si trova sul sito della <a rel="nofollow" href="http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/index.htm" target="_blank">Cassa depositi e prestiti</a> che gestisce l’intero fondo di Kyoto.</p>
<p>L&#8217;annuncio è stato dato dai ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera.  «Il meccanismo dei finanziamenti sarà a sportello con un format semplice  e non prevederà una graduatoria. Il fondo è rotativo, alimentato  attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse. Stiamo creando  un volano che a sua volta trascinerà altri investitori e genererà un  indotto di almeno il doppio del valore» ha spiegato il ministro Clini.</p>
<p>Per favorire la fruizione capillare delle risorse è stata offerta a  tutto il sistema bancario la possibilità di operare con CDP. Le Banche Aderenti rilasciano  la comunicazione dei parametri di affidabilità economico finanziaria e  la fideiussione bancaria, possono concedere un finanziamento per la  quota parte del costo totale del progetto non coperta dal finanziamento  agevolato, stipulano il contratto di finanziamento agevolato e  raccolgono la documentazione necessaria all&#8217;erogazione.</p>
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		<title>I benefici del fotovoltaico valgono più dei sussidi</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2012/02/i-benefici-del-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piano energetico nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Gifi, associazione di categoria nel fotovoltaico, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fonte rinnovabile</strong> che più spesso finisce al centro delle polemiche per il caro <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> è senza dubbio il <strong>fotovoltaico</strong>, che ha bisogno di un cambio di rotta dal punto di vista comunicativo. Di questa necessità ne è convinta l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/associazione-di-categoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione di categoria">associazione di categoria</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">Gifi</a>-<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">Anie</a>, che ha recentemente presentato un dossier intitolato “Tutta la verità sul fotovoltaico in Italia”, che si pone per l’appunto l’obiettivo di evidenziare, presso istituzioni e opinione pubblica, i vantaggi derivanti dallo sviluppo del solare.</p>
<p>Il bisogno di un cambio d’immagine è emerso dopo le vicende della scorsa primavera: la discussa riforma del quarto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto energia</a> è arrivata a traino dei dati sul costo del regime d’incentivazione, a cui il variegato mondo delle associazioni di settore non è riuscito a contrapporre un efficace messaggio positivo. «L’informazione parziale ha portato il Governo a prendere delle decisioni sbagliate &#8211; ha spiegato Valerio Natalizia, presidente Gifi-Anie -. Il famoso decreto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rinnovabili">rinnovabili</a> dello scorso marzo ha bloccato il settore per tre mesi, creando un’incertezza nociva per il comparto.<br />
Anche tutte le situazioni di illegalità vera o presunta che hanno coinvolto le fonti pulite sono state ingigantite dai mass media». Il dossier di risposta, innanzitutto, prende le mosse dai numeri del fotovoltaico che, come noto, ha già abbondantemente superato l’obiettivo di 8 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> stabilito dal Piano energetico nazionale per il 2020. Il solare nazionale viaggia infatti ben oltre gli 11 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a>, anche se, secondo Natalizia, i numeri record della seconda metà del 2011 sono soprattutto da attribuire alle ritardate comunicazioni di entrata in esercizio di molti grandi impianti piuttosto che a un vero fermento del settore.</p>
<p>Il fotovoltaico, comunque, nel periodo gennaio-agosto 2011 ha generato ben il 3% dell’elettricità nazionale, (percentuale che sale al 6% nel solo mese di agosto) riducendo così le importazioni di fonti fossili per circa 2 Mtep. Uno studio di Aspo Italia citato dal Gifi mette in luce come 2 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva consentano di annullare l’impatto sulle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/bollette-elettriche/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bollette elettriche">bollette elettriche</a> dei consumatori domestici tipo di un aumento del greggio di 10 euro al barile, stimato nella misura di circa 0,9 centesimi di euro per kWh. L’effetto netto, depurato dalla variazione del prezzo del petrolio (assumendo quest’ultimo stabile intorno al valore di 50 euro/barile), può essere invece valutato intorno a 1,5 centesimi di euro per kWh. Considerato che il consumo domestico annuale di elettricità in Italia è pari a circa 70 TWh, si possono quantificare in circa 500 milioni di euro i minori costi annuali in bolletta per le utenze familiari derivanti da 1 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva.</p>
<p>Proprio l’aumento della produzione da una fonte  intermittente come il solare ha da più parti suscitato allarmi per la tenuta della rete elettrica, ma secondo il Gifi le difficoltà possono essere ampiamente superate e gestite ricorrendo a tecnologie per la gestione intelligente dell’energia (Smart grid), dell’accumulo (batterie e veicoli elettrici) e del pompaggio idroelettrico, oltre che da appositi interventi organizzativi per una migliore gestione del mercato elettrico. La questione che interessa maggiormente l’opinione pubblica è però rappresentata dal costo degli incentivi e dal loro impatto sulle bollette elettriche.<br />
Secondo il dossier Gifi, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/bolletta-elettrica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bolletta elettrica">bolletta elettrica</a> totale. Buona parte di questi incentivi resta sul territorio nazionale, nonostante la debolezza della nostra produzione industriale: il peso del costo dei moduli sul totale dell’investimento di un impianto tipo è infatti diminuito nel corso degli anni dal 70 al 25%, dunque la filiera della Penisola, molto organizzata a valle, partecipa pienamente al business del settore. Non bisogna poi dimenticare come il sistema di incentivazione dia origine a un effetto moltiplicatore con importanti benefici per l’economia nazionale (oltre 10 miliardi di euro di investimenti prevalentemente privati in tecnologia nel 2010). Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/tasse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tasse">tasse</a> e circa 2 miliardi di gettito Iva.</p>
<p>Fonte: Energia24</p>
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		<title>La meta&#8217; dei grandi impianti fotovoltaici è in Salento</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 16:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel Salento, complice un irraggiamento favorevole e un iter autorizzativo molto veloce, si concentra quasi il 50% dei grandi impianti fotovoltaici. Secondo gli ultimi dati forniti dal GSE, la Puglia detiene il primato per kw installati, la Lombardia è al primo posto per numero di impianti fotovoltaici incentivati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>I grandi <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> sono nel <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/salento/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con salento">Salento</a></h2>
<p>La metà dei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/grandi-impianti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con grandi impianti">grandi impianti</a> fotovoltaici di tutta Italia è installata nel Salento. A voler essere precisi è il 46 per cento, secondo la graduatoria pubblicata dal <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">GSE</a>, il gestore dei servizi energetici che rappresenta la grande anagrafe degli impianti fotovoltaici sul territorio nazionale. I dati sono riferiti alla graduatoria degli impianti iscritti nel registro del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gse/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con GSE">GSE</a> per accedere agli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a>, cioè ai fondi che arrivano alle fonti <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/rinnovabili/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con rinnovabili">rinnovabili</a> dalle nostre <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/bollette-elettriche/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bollette elettriche">bollette elettriche</a>.<br />
Stando all&#8217;ultima graduatoria, aggiornata al 12 agosto, sul territorio nazionale i megaimpianti ultimati negli scorsi mesi e che hanno richiesto gli incentivi sono 947. Di questi 613, ovvero il 65%, come dire due terzi del totale, sono sul territorio pugliese. E 433 impianti, ovvero il 46% del totale hanno trovato sui terreni del salento il luogo dove localizzarsi. Se si sono concentrati tanti grandi impianti in Puglia, oltre all&#8217;irraggiamento favorevole hanno inciso molto le leggi che hanno aperto le porte delle campagne al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>: quasi tutti i grandi impianti fotovoltaici nel Salento sono appena al di sotto del megawatt, potendo così contare su un iter autorizzativo alquanto veloce, come la  Dia.</p>
<h2>I piccoli impianti fotovoltaici sono al Nord</h2>
<p>Secondo quanto pubblicato dal GSE, attualmente il primato del numero di impianti fotovoltaici entrati in esercizio spetta alla <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/lombardia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Lombardia">Lombardia</a> (più di 35 mila impianti pari al 14.74% del totale italiano); se guardiamo alla <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/classifica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con classifica">classifica</a> dei kw installati la Lombardia si piazza al secondo posto, subito dietro la Puglia che detiene il primato con quasi 1500 Mw pari al 17,20%</p>
<p>Di seguito l&#8217;elenco, in ordine alfabetico, delle regioni italiane con il numero di impianti fotovoltaici installati,  il totale dei kw, la media in <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/kwp/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con kwp">kwp</a>, la percentuale degli impianti incentivati sul totale nazionale e la percentuale in <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/kwp/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con kwp">kwp</a> installati sul totale italiano.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="201"></col>
<col span="5" width="64"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="201">Regione</td>
<td width="64">N. Impianti</td>
<td width="64">Kwp</td>
<td width="64">media kwp/Imp.</td>
<td width="64">%Impianti</td>
<td width="64">%Kwp</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">ABRUZZO</td>
<td width="64" align="right">5.589</td>
<td width="64" align="right">247.997</td>
<td width="64" align="right">44,37</td>
<td width="64" align="right">2,29%</td>
<td width="64" align="right">2,96%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">BASILICATA</td>
<td width="64" align="right">2.582</td>
<td width="64" align="right">125.075</td>
<td width="64" align="right">48,44</td>
<td width="64" align="right">1,06%</td>
<td width="64" align="right">1,49%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">CALABRIA</td>
<td width="64" align="right">6.041</td>
<td width="64" align="right">145.243</td>
<td width="64" align="right">24,04</td>
<td width="64" align="right">2,48%</td>
<td width="64" align="right">1,73%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">CAMPANIA</td>
<td width="64" align="right">6.883</td>
<td width="64" align="right">231.910</td>
<td width="64" align="right">33,69</td>
<td width="64" align="right">2,83%</td>
<td width="64" align="right">2,76%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">EMILIA ROMAGNA</td>
<td width="64" align="right">22.827</td>
<td width="64" align="right">828.720</td>
<td width="64" align="right">36,30</td>
<td width="64" align="right">9,37%</td>
<td width="64" align="right">9,88%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">FRIULI VENEZIA    GIULIA</td>
<td width="64" align="right">13.805</td>
<td width="64" align="right">202.948</td>
<td width="64" align="right">14,70</td>
<td width="64" align="right">5,67%</td>
<td width="64" align="right">2,42%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">LAZIO</td>
<td width="64" align="right">13.219</td>
<td width="64" align="right">567.042</td>
<td width="64" align="right">42,90</td>
<td width="64" align="right">5,43%</td>
<td width="64" align="right">6,76%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">LIGURIA</td>
<td width="64" align="right">2.523</td>
<td width="64" align="right">38.358</td>
<td width="64" align="right">15,20</td>
<td width="64" align="right">1,04%</td>
<td width="64" align="right">0,46%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">LOMBARDIA</td>
<td width="64" align="right">35.910</td>
<td width="64" align="right">909.899</td>
<td width="64" align="right">25,34</td>
<td width="64" align="right">14,74%</td>
<td width="64" align="right">10,85%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">MARCHE</td>
<td width="64" align="right">9.043</td>
<td width="64" align="right">554.148</td>
<td width="64" align="right">61,28</td>
<td width="64" align="right">3,71%</td>
<td width="64" align="right">6,61%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">MOLISE</td>
<td width="64" align="right">989</td>
<td width="64" align="right">59.474</td>
<td width="64" align="right">60,14</td>
<td width="64" align="right">0,41%</td>
<td width="64" align="right">0,71%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">PIEMONTE</td>
<td width="64" align="right">18.379</td>
<td width="64" align="right">721.506</td>
<td width="64" align="right">39,26</td>
<td width="64" align="right">7,55%</td>
<td width="64" align="right">8,60%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">PUGLIA</td>
<td width="64" align="right">15.872</td>
<td width="64" align="right">1.442.278</td>
<td width="64" align="right">90,87</td>
<td width="64" align="right">6,52%</td>
<td width="64" align="right">17,20%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">SARDEGNA</td>
<td width="64" align="right">10.951</td>
<td width="64" align="right">227.974</td>
<td width="64" align="right">20,82</td>
<td width="64" align="right">4,50%</td>
<td width="64" align="right">2,72%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">SICILIA</td>
<td width="64" align="right">13.767</td>
<td width="64" align="right">497.052</td>
<td width="64" align="right">36,10</td>
<td width="64" align="right">5,65%</td>
<td width="64" align="right">5,93%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">TOSCANA</td>
<td width="64" align="right">13.202</td>
<td width="64" align="right">326.013</td>
<td width="64" align="right">24,69</td>
<td width="64" align="right">5,42%</td>
<td width="64" align="right">3,89%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">TRENTINO ALTO    ADIGE</td>
<td width="64" align="right">12.160</td>
<td width="64" align="right">243.951</td>
<td width="64" align="right">20,06</td>
<td width="64" align="right">4,99%</td>
<td width="64" align="right">2,91%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">UMBRIA</td>
<td width="64" align="right">5.754</td>
<td width="64" align="right">214.398</td>
<td width="64" align="right">37,26</td>
<td width="64" align="right">2,36%</td>
<td width="64" align="right">2,56%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">VALLE D&#8217;AOSTA</td>
<td width="64" align="right">690</td>
<td width="64" align="right">8.677</td>
<td width="64" align="right">12,58</td>
<td width="64" align="right">0,28%</td>
<td width="64" align="right">0,10%</td>
</tr>
<tr>
<td width="201">VENETO</td>
<td width="64" align="right">33.404</td>
<td width="64" align="right">795.004</td>
<td width="64" align="right">23,80</td>
<td width="64" align="right">13,71%</td>
<td width="64" align="right">9,48%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pannelli fotovoltaici sulle caserme italiane</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2011/07/pannelli-fotovoltaici-sulle-caserme-italiane/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[caserme]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l'obiettivo di tagliare i costi energetici delle forze armate, il ministro Ignazio La Russa apre agli impianti fotovoltaici sui tetti delle caserme italiane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pannelli fotovoltaici per produrre <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica li vedremo presto anche sui tetti delle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/caserme/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con caserme">caserme</a> italiane. Per il momento sono stante già individuate sessantaquattro strutture, ed è solo l&#8217;inizio della sfida energetica lanciata dal ministero della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a>. &#8220;Obiettivo &#8211; spiega il Ministro della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> Ignazio La Russa, alla firma della prima convenzione attuativa tra il ministero e <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> Servizi Spa &#8211; è l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/autosufficienza-energetica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con autosufficienza energetica">autosufficienza energetica</a> delle forze armate. Oggi spendiamo per l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> tra i 120 e i 140 milioni di euro l&#8217;anno. Puntiamo ad azzerare questi costi in tempi brevi, a tutto vantaggio del bilancio della Difesa e delle casse dello Stato&#8221;.</p>
<p>Non è stato ancora deciso se saranno bandite gare d&#8217;appalto o se saranno chiamate direttamente aziende operanti nel settore. In quest&#8217;ultimo caso, il partner più accreditato sarebbe senz&#8217;altro Terna. Ma il settore su cui la  Difesa Servizi Spa può operare più in generale &#8220;è vastissimo &#8211; sottolinea il Generale Novelli, presidente del C.d.A. della Spa &#8211; e tantissimi sono gli obiettivi che intendiamo porci, sfruttando al meglio anche gli immobili di cui le forze armate dispongono&#8221;.</p>
<p>Per maggiore trasparenza, &#8220;costituiremo un comitato consuntivo che includerà, oltre ai vertici militari &#8211; precisa La Russa &#8211; due sottosegretari e parlamentari di maggioranza e opposizione&#8221;. Il comitato &#8220;sarà a costo zero, naturalmente &#8211; assicura &#8211; è avrà l&#8217;obiettivo di dare la massima trasparenza alla gestione della Spa&#8221;, società che mira dunque a &#8220;produrre risparmi e creare valore. I tagli sono indispensabili, quindi non possono vederci contrari. Ma in tempi di crisi è giusto ingegnarsi&#8221;, conclude il ministro.</p>
<p>Fonte AdnKronos</p>
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