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	<title>Italia fotovoltaico</title>
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	<description>Pannelli solari fotovoltaici - Impianti fotovoltaici - Incentivi al fotovoltaico - Tutto sul fotovoltaico in Italia</description>
	<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:23:13 +0000</pubDate>
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		<title>Pannelli fotovoltaici: mettili in cantina</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo tutti abituati a vedere i pannelli fotovoltaici posizionati sui tetti o sul terreno, ben orientati verso il sole per catturare quanta più luce possibile. Una nuova invenzione prevede, invece, l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici sottoterra, con risultati strabilianti.
L&#8217;invenzione, denominata SubSolar, nasce dalla necessità di evitare lo spreco di ampi spazi (tetti o terreno) destinati all&#8217;installazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo tutti abituati a vedere i pannelli fotovoltaici posizionati sui tetti o sul terreno, ben orientati verso il sole per catturare quanta più luce possibile. Una nuova invenzione prevede, invece, l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici sottoterra, con risultati strabilianti.</p>
<p>L&#8217;invenzione, denominata SubSolar, nasce dalla necessità di evitare lo spreco di ampi spazi (tetti o terreno) destinati all&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici e si basa su un nuovo sistema fotovoltaico in cui la luce del sole viene dapprima raccolta da uno speciale collettore solare e successivamente viene convogliata, tramite un fascio di fibre ottiche, fino nel sottosuolo dove si trovano i pannelli fotovoltaici.</p>
<p>Questi sono alloggiati in un tubo cilindrico dotato di una speciale camera sottovuoto dove reagiscono con la luce trasportata dalle fibre ottiche producendo energia elettrica (guarda il video).</p>
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<p>D&#8217;ora in poi saranno soddisfatti quanti ritengono che i pannelli fotovoltaici sono antiestetici.</p>
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		<title>Sun Day 2010, il fotovoltaico torna in piazza</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 20:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<category><![CDATA[legambiente]]></category>

		<category><![CDATA[sunday]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 e 11 aprile 2010 è in programma la nuova edizione di Sun Day, la due giorni promossa da Legambiente per la diffusione della conoscenza sulle fonti di energia rinnovabile, in particolare quella proveniente dal sole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_212" class="wp-caption alignleft" style="width: 155px"><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2010/02/sunday09.gif"><img class="size-medium wp-image-212" title="sunday09" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2010/02/sunday09.gif" alt="sun day" width="145" height="50" /></a><p class="wp-caption-text">sun day</p></div>
<p>Sun Day 2010, la manifestazione promossa da Legambiente dedicata alle <strong>fonti di energia rinnovabile e in particolare a quelle provenienti dal sole, </strong>è in programma il 10 e 11 aprile.<strong></strong></p>
<p>Lo scopo della manifestazione è promuovere, non solo tra gli addetti ai lavori, la conoscenza dell&#8217;energia solare (termica e fotovoltaica) e delle fonti energetiche rinnovabili attraverso una rete di eventi locali tenuti per l&#8217;occasione dai circoli locali di Legambiente in numerose piazze italiane.</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa <strong>installatori e produttori</strong>, espongono e presentano al pubblico le nuove tecnologie in materia di fonti energetiche rinnovabili, pannelli solari e fotovoltaici, mettendo a disposizione i propri tecnici per dimostrazioni pratiche e informazioni su tipologie di installazioni, costi, manutenzione, visite agli impianti solari dislocati sul territorio che alimentano abitazioni, strutture scolastiche, centri di educazione ambientale, strutture pubbliche.</p>
<p><strong>Sun Day ha come obiettivo quello di</strong>:</p>
<ul>
<li>divulgare in modo capillare l&#8217;informazione ai cittadini e alle istituzioni sulla convenienza, le qualità e le applicazioni delle fontienergetiche rinnovabili e, in particolare, dell&#8217;energia solare;</li>
<li>promuovere comportamenti virtuosi che favoriscano la realizzare diprogetti di sviluppo sostenibile in campo energetico e ambientale el&#8217;uso di energie rinnovabili;</li>
<li>monitorare lo sviluppo della ricerca e della tecnologia nei campi di applicazione dell&#8217;energia solare;</li>
<li>informare sull&#8217;esistenza di finanziamenti e forme di incentivazione nazionali e regionali;</li>
<li>mettere in contatto l&#8217;utente finale con istallatori e produttori di pannelli solari qualificati.</li>
</ul>
<p>Dal 2008 il Sun Day è entrato nella campagna <strong>Europea Sustainable Energy in Europe (SEE)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotovoltaico: se la Germania piange il resto del mondo non ride</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 21:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[germania]]></category>

		<category><![CDATA[incentivi]]></category>

		<category><![CDATA[industria]]></category>

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		<description><![CDATA[La Germania, all'inizio di quest'anno, ha già tagliato, in modo programmato, di un 10 per cento i suoi incentivi alla produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Ora si accinge ad operare ulteriori tagli, causando scompiglio tra gli operatori di settore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è molta apprensione tra gli addetti dell&#8217;industria fotovoltaica ora che la Germania ritiene opportuno tagliare i suoi incentivi 2010 destinati all&#8217;energia elettrica prodotta da fotovoltaico. Un calo del 10 per cento, già predeterminato,  è entrato in vigore all&#8217;inizio di questo anno, ma ora il governo tedesco sta valutando ulteriori tagli.<br />
È una mossa che danneggerebbe le imprese tedesche del solare, ma potrebbe influire in modo significativo sull&#8217;industria solare nel suo complesso.</p>
<p>I tagli colpirebbero l&#8217;energia fotovoltaica nel suo nucleo. La Germania da sola rappresenta oltre la metà della produzione in tutto il mondo di solare fotovoltaico; perciò un colpo simile al mercato del solare in Germania si ripercuote in tutto il mondo. Da un lato, la scarsa domanda durante la recessione globale ha favorito una rapida diminuzione dei prezzi delle attrezzature, rendendo l&#8217;energia solare ancora più appetibile per i consumatori. D&#8217;altra parte, la caduta dei prezzi sta facendo pagare ai produttori e fornitori di energia solare un pedaggio alquanto salato che sarà ulteriormente aggravato dai tagli degli incentivi tedeschi.</p>
<p>Questi tagli infliggeranno un colpo mortale al mercato dell&#8217;energia da fotovoltaico? Probabilmente no, ma potrebbero modificare la geografia di questo settore. I giganti tedeschi del solare come Q-Cells e Siemens avrebbero sicuramente la peggio. I produttori low-cost-per-watt, come Trina Solar e Yingli Green Energy, holding cinesi, così come First Solar in America, saranno i primi a beneficiarne, o almeno,  sentiranno meno questa scossa di assestamento.</p>
<p>Secondo la rivista <a href="http://www.forbes.com/2010/01/15/solar-power-subsidy-markets-equities-germany.html?boxes=marketschannelequities" target="_blank">Forbes</a>, i tagli preannunciati entreranno in vigore ai primi di aprile, assestando un altro 17 per cento al taglio del 10 per cento somministrato all&#8217;inizio dell&#8217;anno.<br />
La vera domanda che pervade l&#8217;industria solare è se questi tagli stanno arrivando troppo presto. La Spagna lo scorso anno ha capito quali danni possono derivare dall&#8217;abbandonare le sovvenzioni al fotovoltaico troppo presto: se tutti nel 2008 guardavano gli spagnoli portarsi al comando nella produzione di elettricità da fotovoltaico, nel 2009  si è assistito ad una perversa spirale verso il basso.</p>
<p>Va detto, tuttavia, che non ci si può aspettare nient&#8217;altro che poroteste  da parte delle aziende interessate quando le sovvenzioni vengono ridotte. Le imprese si godono la vita in un mondo di sovvenzione in cui i profitti sono quasi certamente garantiti e gli azionisti investono con fiducia. Ma le sovvenzioni sono sempre destinate ad essere temporanee, e presto o tardi, tedeschi, cinesi, americani e qualsiasi altra industria nel mondo facente capo al fotovoltaico dovrà cavarsela da sola. Ma, forse, è troppo presto?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Impianto fotovoltaico, è meglio piccolo o grande?</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2010/01/impianto-fotovoltaico-e-meglio-piccolo-o-grande/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 19:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[centrale fotovoltaica]]></category>

		<category><![CDATA[energia solare]]></category>

		<category><![CDATA[tetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche nel settore del fotovoltaico si ripropone l'eterna disputa tra chi pensa in grande e chi pensa che "piccolo è bello", tra i grandi investitori che concentrano il potere e il profitto e chi è fautore di una energia diffusa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golia" target="_blank">Davide contro Golia</a> si ripropone nel settore dell&#8217;energia solare, e, accanto alla necessità di una tecnologia migliore, è probabilmente il problema più urgente da risolvere.</p>
<p>Il partito del &#8220;Big Solar&#8221; vuole <strong>grandi centrali fotovoltaiche</strong> che occupano migliaia di ettari di terreno, in qualche occasione pubblico, anche se di scarso valore naturalistico o agricolo. I fautori dello &#8220;Small Solar&#8221; preferiscono utilizzare i milioni di ettari di <strong>tetti civili o industriali</strong> dislocati all&#8217;interno e nei pressi dei nostri centri urbani.</p>
<p>Il dibattito sta producendo una strana situazione, che contrappone gli ambientalisti uno contro l&#8217;altro in una lotta un po&#8217;dogmatica per la stesso obiettivo: più energia fotovoltaica. Che cosa vogliamo? Energia dal sole. Come vogliamo ottenerla? Boh!</p>
<p>Gli argomenti a favore dell&#8217;una o dell&#8217;altra scelta potrebbero scatenare una nuova lotta di classe: eco-capitalisti contro eco-democratici. In altre parole, i grandi gruppi industriali vogliono mantenere il potere e il profitto creando mega centrali fotovoltaiche, mentre chi ha un approccio più democratico preferisce che sia il singolo cittadino a produrre l&#8217;energia solare.</p>
<p>Non abbiamo nulla contro le imprese private del settore dell&#8217;energia solare. Infatti, chi investe grandi capitali in molti modi guida l&#8217;innovazione nel settore, anche se con qualche iniezione di denaro pubblico. Eppure il vero potenziale di energia solare non è solo un passaggio dai combustibili fossili, è una riprogettazione fondamentale della nostra economia energetica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Brescia capitale del fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 17:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Brescia]]></category>

		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>

		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[La provincia di Brescia continua a condurre la speciale classifica del numero di impianti fotovoltaici in esercizio. Nel 2009 ha più che raddoppiato il numero di impianti fotovoltaici installati, merito dei tanti privati e aziende attenti all'utilizzo delle energie provenienti da fonti rinnovabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brescia si conferma, nel bilancio energetico del 2009, la provincia italiana con il maggior numero di impianti per produrre energia elettrica utilizzando pannelli fotovoltaici. Rispetto al 2008 gli impianti fotovoltaici attivi sono più che raddoppiati il che ha portato ad un incremento da record.</p>
<p>Secondo i dati forniti dal GSE (Gestore dei servizi elettrici), sul territorio della provincia di Brescia sono in esercizio <strong>2.219 impianti fotovoltaici</strong>, mentre a fine 2008 ne erano attivi 958 (+130% nel corso dell&#8217;ultimo anno). La crescita bresciana supera quella della Lombardia, che comunque ha registrato un incremento del 113%: a fine 2009 sono 8.576 gli impianti regionali, contro i 4.014 di un anno fa.</p>
<p>La provincia di Brescia resta quindi regina, almeno per quanto riguarda il numero di impianti attivi. Brescia è seguita dalla province di Roma (2.137) e Torino (1.872). A Bergamo sono presenti 1.334 impianti, mentre a Milano 1.175.</p>
<p>Questa particolare classifica riguarda esclusivamente il numero di installazioni che, ovviamente, è un dato parziale. Tuttavia è sicuramente il segnale concreto di una grande attenzione per il fotovoltaico, lanciato dai tanti privati e aziende che hanno scelto di produrre energia elettrica sfruttando il sole. Considerando la potenza complessiva degli impianti in esercizio, la provincia di Brescia ottiene comunque il piazzamento d&#8217;onore, con 20.701 kW. In questa classifica, il primo posto spetta a Bolzano (34.831 kW), mentre il podio è completato da Bari (32.515 kW) e Lecce (30.703 kW).</p>
<p>Fonte: Il Giornale di Brescia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Irrigazione fotovoltaica per combattere la fame in Africa</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Africa]]></category>

		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[irrigazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio della Stanford Univeristy ha sperimentato per due anni sistemi di irrigazione a goccia alimentati da pannelli fotovoltaici. I risultati hanno messo in evidenza che tali sistemi possono migliorare significativamente il reddito delle famiglie e l'apporto nutrizionale degli abitanti dell'Africa sub-sahariana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sistemi di irrigazione a goccia alimentati da pannelli fotovoltaici possono migliorare significativamente il reddito delle famiglie e l&#8217;apporto nutrizionale degli abitanti dell&#8217;Africa sub-sahariana. Ad affermarlo è un studio dell&#8217;Università di Stanford pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). In due anni di studio i ricercatori hanno rilevato che le pompe alimentate a energia solare installate in remoti villaggi del Benin, nazione dell&#8217;Africa occidentale,  si sono rivelate un modo economicamente efficace per fornire tutta l&#8217;acqua necessaria per l&#8217;irrigazione, soprattutto durante la lunga stagione secca.</p>
<p>&#8220;Frazioni significative della popolazione sub-sahariana sono considerate a rischio fame&#8221;, ha scritto Jennifer Burney, autrice dello studio. &#8220;In tutta la regione, le popolazioni a rischio fame sono prevalentemente a localizzazione rurale, e spesso sopravvivono con meno di 1 dollaro per persona al giorno &#8220;.</p>
<p>Solo il 4 per cento delle terre coltivate nell&#8217;Africa sub-sahariana è irrigata, e  le comunità più rurali possono contare sulla coltura pluviale, che, in luoghi come il Benin, è limitata da tre a sei mesi, la durata della stagione delle piogge.</p>
<p>La promozione di impianti di irrigazione tra piccoli proprietari terrieri viene spesso citata come una strategia vincente per la riduzione della povertà, l&#8217;adattamento climatico e la promozione della sicurezza alimentare.</p>
<p>&#8220;Come qualsiasi pompa, anche quelle alimentate da energia fotovoltaica consentono di ottimizzare il lavoro di irrigazione che nelle zone rurali è tradizionalmente fatto a mano da donne e ragazze, con scarsi risultati&#8221; hanno affermato gli autori dello studio. &#8220;Anche se i sistemi fotovoltaici sono spesso respinti a causa degli elevati costi iniziali, in realtà hanno una lunga durata e, nel medio termine, costano meno di altri sistemi di pompaggio che utilizzano carburanti liquidi, come benzina, diesel o kerosene, e sono ad emissioni zero.&#8221;</p>
<p>I risultati della sperimentazione sono stati sorprendenti. I tre sistemi di irrigazione alimentati ad energia solare forniti,  hanno consetito la produzione, in media, di 1,9 tonnellate di prodotti al mese, compresi i pomodori, okra, peperoni, melanzane, carote e altre verdure. Chi ha usato l&#8217;irrigazione alimentata ad energia solare è diventato forte produttori di verdure con un reddito supplementare guadagnato dalle vendite della produzione eccedente il fabbisogno personale e ciò ha permesso loro di aumentare in modo significativo gli acquisti di prodotti di prima necessità e proteine durante la stagione secca, e l&#8217;olio durante la stagione delle piogge.<br />
Durante il primo anno di attività, gli agricoltori hanno tenuto per il fabbisogno alimentare della famiglia una media del 18 per cento in peso di prodotti coltivati con i sistemi ad energia solare e ha venduto il resto nei mercati locali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pannelli fotovoltaici contro centrali nucleari</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2010/01/pannelli-fotovoltaici-contro-centrali-nucleari/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 15:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

		<category><![CDATA[centrale]]></category>

		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

		<category><![CDATA[tetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sola centrale nucleare ha una potenza di 1600megawatt; impensabile, per molti, confrontarne l'efficienza con quella derivante dal fotovoltaico. Eppure...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pannelli fotovoltaici possono competere in efficienza con una centrale nucleare? A prima vista il confronto sembra perso in partenza, ma proviamo a fare due conti.</p>
<p>Una delle future centrali nucleari in fase di progettazione dovrebbe avere una capacità produttiva di energia elettrica pari a 1600 megawatt. Per ottenere la stessa potenza con impianti fotovoltaici si dovrebbe coprire una superficie di circa 15.000 ettari, il che equivale a dire, 20.000 campi da calcio o, se preferite, 170.000 tetti (la dimensione del tetto di un condominio di media grandezza è circa 30 m per 30 m).</p>
<p>Impossibile da raggiungere? In Germania pare di no, visto che, a dispetto della scarsa insolazione, il governo si è prefissato l&#8217;obiettivo di coprire con pannelli fotovoltaici 100.000 tetti.<br />
Ma quanti tetti ci sono in Italia? Almeno 12,7 milioni, come si ricava dal censimento del 2001.</p>
<p>Quindi basta coprire con pannelli fotovoltaici l&#8217;1,3% dei tetti italiani per risparmiarci l&#8217;ingombro di una centrale nucleare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Conto Energia che verrà</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/11/il-conto-energia-che-verra/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Anie-Gifi]]></category>

		<category><![CDATA[Aper]]></category>

		<category><![CDATA[Assosolare]]></category>

		<category><![CDATA[conto energia]]></category>

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		<description><![CDATA[In vista della scadenza dell'attuale Conto Energia entrato in vigore con il DM del 19/02/2007, le Associazioni di categoria che raggruppano gli operatori del settore fotovoltaico, elaborano una proposta congiunta da presentare agli Organi preposti che stanno già elaborando un nuovo schema di incentivazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il successo del &#8220;<a href="http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/servizi/Pagine/NuovoContoEnergia.aspx?Idp=1&amp;Anno=&amp;SortField=Modified&amp;SortDir=DESC" target="_blank">Conto Energia</a>&#8221; introdotto in Italia con il Decreto Ministeriale del 19/02/07 dimostra una sostanziale validità dei principi alla base di tale disposizione legislativa.<br />
Pertanto ANIE-GIFI, APER e ASSOSOLARE, le tre Associazioni di categoria che raggruppano la quasi totalità degli operatori nel settore del fotovoltaico, auspicano che vengano confermati i capisaldi di tale strumento incentivante.</p>
<p><strong>Le proposte di ANIE-GIFI, APER e ASSOSOLARE</strong><br />
Queste le proposte che le tre Associazioni ritengono utili adottare al fine di garantire un corretto sviluppo del mercato fotovoltaico.</p>
<ul>
<li>Durata del futuro meccanismo di incentivazione di 5 anni (2011-2015);</li>
<li>Obiettivo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che possono ottenere le tariffe incentivanti per il periodo 2011-2015 non inferiore a 8.000 MW;</li>
<li>Introduzione di nuovi scaglioni di potenza (kW): 1-6, 6-20, 20-200, 200-1000, &gt;1000;</li>
<li>Semplificazione delle tipologie installative. Vista l’oggettiva difficoltà di definire con chiarezza la categoria della parziale integrazione, si suggerisce la sua eliminazione. Di fatto si mantengono due tipologie: impianti su edificio, impianti a terra;</li>
<li>Nuove tariffe per il 2011 dopo il periodo transitorio (tra parentesi le percentuali di riduzione<br />
rispetto alle tariffe 2010):</li>
</ul>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="3" width="360" align="center">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><strong>Classe di potenza</strong></td>
<td align="center"><strong>Terra</strong></td>
<td align="center"><strong>Edificio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><strong> kWp</strong></td>
<td align="center"><strong>€/kWh</strong></td>
<td align="center"><strong>€/kWh</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>1-6</td>
<td>0,365 (-5%)</td>
<td>0,401 ( -5% )</td>
</tr>
<tr>
<td>6-20</td>
<td>0,339 (-7%)</td>
<td>0,375 (-7%)</td>
</tr>
<tr>
<td>20-200</td>
<td>0,313 (-9%)</td>
<td>0,330 (-14%)</td>
</tr>
<tr>
<td>200-1000</td>
<td>0,304 (-12%)</td>
<td>0,323 (-16%)</td>
</tr>
<tr>
<td>&gt;1000</td>
<td>0,297 (-14%)</td>
<td>0,315 (-18%)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ul>
<li>Bonus:</li>
<p>- <strong>Integrazione architettonica</strong> (incluse serre agricole, pensiline, tettoie, … ): +15% rispetto alla<br />
tariffa su edificio;<br />
- <strong>Aree compromesse</strong>: +10% rispetto alla tariffa riconosciuta per gli impianti a terra;<br />
- <strong>Coperture in eternit/amianto</strong>: +10% rispetto alla tariffa su edifici.</ul>
<ul>
<li>Prevedere per l’anno 2011 un periodo transitorio di 6 mesi (gennaio-giugno) con decremento<br />
costante bimestrale della tariffa fino al raggiungimento della riduzione stabilita per l’anno<br />
2011;</li>
<li>Decremento annuale del 4% delle tariffe incentivanti a partire dal primo luglio 2012;</li>
<li>Data di adeguamento della tariffa incentivante al 30 giugno di ogni anno, anziché il 31<br />
dicembre, per evitare il collo di bottiglia in un periodo dell’anno particolarmente sfavorevole in termini di festività, incertezza meteo e difficoltà di reperimento di materiali e personale per l’allacciamento alla rete.</li>
</ul>
<p><strong>Ulteriori proposte</strong></p>
<ul>
<li>Si auspica l’inserimento nella lista delle tipologie d’impianto ammesse ad incentivo anche i sistemi fotovoltaici a concentrazione così come caratterizzati dalla Norma CEI-EN 62108;</li>
<li>Si auspica inoltre l’eliminazione del limite di 200 kWp per l’applicabilità del Premio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell&#8217;energia con conseguente applicabilità a tutte le taglie di impianto;</li>
<li>Eliminazione del limite minimo di almeno due anni per il potenziamento di un impianto esistente, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto, mediante aggiunta di moduli fotovoltaici (articolo 2 comma j);</li>
<li>Estensione dei tempi previsti per la trasmissione al GSE della documentazione di allaccio dell’impianto;</li>
<li>Al 2014 contrattazione della tariffa per il quinquennio successivo a partire dal 2016 del Conto Energia in funzione del gap rispetto alla grid-parity;</li>
<li>Si auspica l’eliminazione per gli impianti alimentati da tutte le fonti rinnovabili del limite fissato al 30% di deducibilità degli oneri finanziari sugli investimenti;</li>
<li>Eliminazione dell’Ici sugli impianti fotovoltaici, siano essi a terra o su coperture.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pannelli fotovoltaici economici grazie al Mirror Lab</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/11/pannelli-fotovoltaici-economici-grazie-al-mirror-lab/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>

		<category><![CDATA[fotovoltaico a concentrazione]]></category>

		<category><![CDATA[mirror lab]]></category>

		<category><![CDATA[specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca di produrre pannelli fotovoltaici economici passa anche dagli specchi. Nel Mirror Lab dell'Arizona University hanno realizzato un prototipo di specchio parabolico che concentra la luce solare su una piccola cella fotovoltaica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Steward Observatory Mirror Lab, dell&#8217;Arizona University, ha prodotto il primo prototipo di un dispositivo solare che, si spera, potrà portare alla produzione di elettricità dal sole con un costo comparabile a quello dell&#8217;elettricità prodotta con i comuni combustibili fossili.</p>
<p>L&#8217;inventore di questo dispositivo, Roger Angel, fondatore e direttore del Mirror Lab, ha progettato e realizzato uno specchio parabolico, composto da 21 segmenti assemblati in una leggera cornice di alluminio, in grado di concentrare la luce del sole su una piccola cella fotovoltaica.</p>
<p>Il prototipo è costato circa 300.000 dollari, in progettazione ingegneristica e assemblaggio; al momento il suo valore in materia prima, principalmente il vetro, si aggira intorno ai 200 dollari, ma, secondo Roger Angel, con la produzione in serie si potrebbe arrivare ad un costo di 1,5 dollari, il che renderebbe possibile la produzione di energia fotovoltaica ad un dollaro a watt, quindi vantaggiosa rispetto a quella derivata dai combustibili fossili.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impianti fotovoltaici installati verso quota 1000MWp</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/11/impianti-fotovoltaici-installati-verso-quota-1000kwp/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 19:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italiafotovoltaico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono già 50mila gli impianti fotovoltaici attivi in Italia ed il primo obiettivo di 1000Mw di potenza installata si avvicina velocemente. Viene evidenziata da Kioto Club la necessità di abolire l'ICI sugli impianti fotovoltaici per permettere di raggiungere i 15 gigawatt entro il 2020.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>impianti fotovoltaici</strong> che generano corrente elettrica dalla luce solare in Italia sono ormai 50mila e ci si avvicina a grandi falcate verso quota 1.000 megawatt di potenza in esercizio.<br />
Ma se vogliamo che al 2020 si raggiunga l&#8217;obiettivo, peraltro realistico, di 15 gigawatt di pannelli fotovoltaici attivi, &#8220;<em>gli impianti fotovoltaici non devono essere considerati opifici, e quindi soggetti ad ICI, bensì siti di pubblica utilità</em>&#8220;; lo ha affermato Leonardo Berlen, responsabile comunicazione del Kyoto Club, durante il convegno &#8220;Verso quota 1000. Il fotovoltaico ha messo le ali&#8221;.</p>
<p>La proposta di abolire l&#8217;ICI per gli impianti fotovoltaici, e più in generale per gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili, sarà presentata da Kyoto Club insieme alle associazioni di categoria e a quelle ambientaliste, all&#8217;attenzione delle Agenzie territoriali e delle Commissioni parlamentari competenti.</p>
<h3>Sono già 50mila gli impianti fotovoltaici realizzati</h3>
<p>&#8220;L&#8217;energia elettrica generata dal sole è oggi una realtà, anche grazie agli incentivi pubblici del Conto energia&#8221;, conferma Maurizio Cuppone della direzione operativa del GSE, Gestore servizi elettrici. Che ha fotografato una realtà attiva e trasversale al territorio italiano: &#8220;<em>La Puglia è la prima regione per potenza installata, la Lombardia svetta invece per numeri di impianti. In totale</em> - ha sintetizzato Cuppone - <em>contiamo di arrivare a 900 megawatt in tutto il Paese entro la fine dell&#8217;anno</em>&#8220;.</p>
<p>Il punto di vista delle aziende è stato rappresentato da Daniele Togni, socio di ANIE/GIFI, gruppo Imprese fotovoltaiche italiane, e da Paolo Zavatta, direttore commerciale di Conergy. &#8220;<em>Entro fine anno il Ministero emanerà la bozza di rinnovo del Conto energia</em> - ha spiegato Togni - <em>che conterrà i suggerimenti GIFI, condivisi con il GSE e le associazioni di categoria</em>&#8220;. La grid parity non è ancora raggiunta, ha aggiunto Togni, &#8220;<em>e l&#8217;industria fotovoltaica, in forte crescita, ha bisogno ancora di sostegni pubblici, seppure in misura minore</em>&#8220;. &#8220;<em>La crisi finanziaria ha diminuito gli operatori sul mercato</em> - è intervenuto Zavatta di Conergy - <em>lasciando in piedi solo i più solidi e strutturati</em>&#8220;.<br />
Al futuro della tecnologia guarda invece Paola Delli Veneri, ricercatrice della sezione Fotovoltaica dell&#8217;Enea: &#8220;<em>Il film sottile permetterà a breve di ridurre i costi per questa energia rinnovabile - ha spiegato - mentre oggi il silicio cristallino è ancora la tecnologia consolidata su cui puntare</em>&#8220;. E ha previsto: &#8220;<em>Nuovi materiali quasi fantascientifici per il fotovoltaico sono allo studio dell&#8217;Enea: prevediamo siano disponibili non prima di una trentina d&#8217;anni</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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