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	<title>Italia Fotovoltaico &#187; fotovoltaico</title>
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	<description>Pannelli solari fotovoltaici - Impianti fotovoltaici - Incentivi al fotovoltaico - Tutto sul fotovoltaico in Italia</description>
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		<title>Quinto Conto Energia già a luglio 2012?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 12:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conto energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Circola la prima bozza ministeriale del quinto conto energia che potrebbe entrare in vigore già a luglio di quest'anno. Secondo PHOTON si prospetta la fine del fotovoltaico italiano, perchè la bozza prevede interventi tali a impedire qualsiasi ulteriore sviluppo del settore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>V Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a> in forte anticipo</h3>
<p>Il quinto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a> potrebbe entrare in vigore già dal prossimo 1 luglio. Siamo alle solite: dopo neanche un anno dall&#8217;entrata in vigore del quarto e le vicissitudini patire dal settore con il Decreto Romani, si cambia nuovamente, gettando scompiglio in un settore, quello del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> che evidentemente deve dare parecchio fastidio.</p>
<p>Riportiamo le impressioni di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/photon/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con photon">PHOTON</a>, prestigiosa rivista nel settore:</p>
<p>Si prospetta per luglio la fine del fotovoltaico italiano. Una delle bozze circolanti relative al progetto di un quinto Conto Energia che sostituisca già dal 1º luglio l&#8217;attuale quarto, anticipandone quindi la chiusura, prevede interventi tali a impedire qualsiasi ulteriore sviluppo del settore. Il testo, che reca l&#8217;abituale intestazione del ministero dello Sviluppo Economico operante «di concerto» con quello dell&#8217;Ambiente prevede, tra le altre cose, i seguenti punti:<br />
- la limitazione della spesa relativa al costo annuo degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> a un massimo di 80 milioni di euro a semestre (con l&#8217;aggiunta di 10 milioni ciascuno per impianti «integrati e innovativi» e a concentrazione);<br />
- l&#8217;obbligo, per tutti gli impianti con potenza superiore ai 3 chilowatt, di iscrizione a un registro semestrale di impianti ammessi alle tariffe incentivanti da aprirsi sei mesi prima del relativo semestre con l&#8217;impegno a terminare l&#8217;impianto entro un anno dalla registrazione;<br />
- l&#8217;istituzione di un sistema di priorità per l&#8217;iscrizione al registro che predilige, nell&#8217;ordine, impianti costruiti su edifici che abbiano già conseguito un attestato di certificazione energetica (almeno classe D), la sostituzione di coperture in amianto, le aziende agricole limitatamente a potenze fino a 200 chilowatt, quegli impianti, senza limite di potenza, realizzati da comuni con meno di cinquemila residenti, impianti su pergole o tettoie o serre e solo a seguire tutti gli altri, per i quali varrà come prima discriminante d&#8217;accesso la data del titolo autorizzativo, seguito dalla minore potenza dell&#8217;impianto e dalla data di richiesta di iscrizione al registro;<br />
- le tariffe, suddivise come per quanto disposto dal quarto Conto Energia a partire dal 2013, prevedono la suddivisione tra «onnicomprensiva» e «premio autoconsumo», distinte per «impianti su edifici» e «altri impianti» nonché per le oramai tradizionali cinque classi di potenza (da 1 a 3 chilowatt, oltre e fino a 20 chilowatt, oltre 20 e fino a 200 chilowatt, oltre 200 e fino a 1.000 chilowatt, oltre al megawatt e fino a 5 megawatt, oltre a 5 megawatt) e per il secondo semestre dell&#8217;anno in corso prevedono tariffe onnicomprensive tra i 12 e i 17 centesimi di euro per chilowattora e premi per l&#8217;autoconsumo tra i 4 e i 9 centesimi di euro per chilowattora.<br />
Per il calcolo degli 80 milioni a semestre si presuppone una produzione media (indipendente dalla Regione d&#8217;installazione) pari a 1.300 chilowattora per chilowatt di potenza dell&#8217;impianto moltiplicata per l&#8217;incentivo previsto per il semestre successivo. La somma annuale degli incentivi a disposizione, considerata la priorità data a impianti di potenza minore e su edifici, quindi con tariffe più alte, non consentirebbe neanche il raggiungimento di 1 gigawatt annuo di potenza cumulata.<br />
Nelle considerazioni introduttive, gli estensori del testo fanno esplicito riferimento al fatto che finora, gli incentivi corrisposti hanno rivelato «inadeguati meccanismi di contenimento dei volumi di installazioni», vantando peraltro che, per quel che riguarda la produzione di elettricità, l&#8217;Italia sarebbe già ora in anticipo sugli obiettivi europei.</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>Stefano Eleuteri</p>
<p>PHOTON Europe GmbH<br />
Jülicher Straße 376<br />
D &#8211; 52070 Aquisgrana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi vuole leggere il <a title="quinto conto energia" href="http://www.italiafotovoltaico.com/20120323_Bozza_V-CE.pdf" target="_blank">testo integrale del quinto conto energia</a></p>
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		<title>I benefici del fotovoltaico valgono più dei sussidi</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2012/02/i-benefici-del-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piano energetico nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Gifi, associazione di categoria nel fotovoltaico, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fonte rinnovabile</strong> che più spesso finisce al centro delle polemiche per il caro <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> è senza dubbio il <strong>fotovoltaico</strong>, che ha bisogno di un cambio di rotta dal punto di vista comunicativo. Di questa necessità ne è convinta l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/associazione-di-categoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione di categoria">associazione di categoria</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">Gifi</a>-<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">Anie</a>, che ha recentemente presentato un dossier intitolato “Tutta la verità sul fotovoltaico in Italia”, che si pone per l’appunto l’obiettivo di evidenziare, presso istituzioni e opinione pubblica, i vantaggi derivanti dallo sviluppo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a>.</p>
<p>Il bisogno di un cambio d’immagine è emerso dopo le vicende della scorsa primavera: la discussa riforma del quarto Conto energia è arrivata a traino dei dati sul costo del regime d’incentivazione, a cui il variegato mondo delle associazioni di settore non è riuscito a contrapporre un efficace messaggio positivo. «L’informazione parziale ha portato il Governo a prendere delle decisioni sbagliate &#8211; ha spiegato Valerio Natalizia, presidente Gifi-Anie -. Il famoso decreto rinnovabili dello scorso marzo ha bloccato il settore per tre mesi, creando un’incertezza nociva per il comparto.<br />
Anche tutte le situazioni di illegalità vera o presunta che hanno coinvolto le fonti pulite sono state ingigantite dai mass media». Il dossier di risposta, innanzitutto, prende le mosse dai numeri del fotovoltaico che, come noto, ha già abbondantemente superato l’obiettivo di 8 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> stabilito dal <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/piano-energetico-nazionale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con piano energetico nazionale">Piano energetico nazionale</a> per il 2020. Il solare nazionale viaggia infatti ben oltre gli 11 GW, anche se, secondo Natalizia, i numeri record della seconda metà del 2011 sono soprattutto da attribuire alle ritardate comunicazioni di entrata in esercizio di molti <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/grandi-impianti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con grandi impianti">grandi impianti</a> piuttosto che a un vero fermento del settore.</p>
<p>Il fotovoltaico, comunque, nel periodo gennaio-agosto 2011 ha generato ben il 3% dell’elettricità nazionale, (percentuale che sale al 6% nel solo mese di agosto) riducendo così le importazioni di fonti fossili per circa 2 Mtep. Uno studio di Aspo Italia citato dal Gifi mette in luce come 2 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva consentano di annullare l’impatto sulle bollette elettriche dei consumatori domestici tipo di un aumento del greggio di 10 euro al barile, stimato nella misura di circa 0,9 centesimi di euro per kWh. L’effetto netto, depurato dalla variazione del prezzo del petrolio (assumendo quest’ultimo stabile intorno al valore di 50 euro/barile), può essere invece valutato intorno a 1,5 centesimi di euro per kWh. Considerato che il consumo domestico annuale di elettricità in Italia è pari a circa 70 TWh, si possono quantificare in circa 500 milioni di euro i minori <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> annuali in bolletta per le utenze familiari derivanti da 1 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva.</p>
<p>Proprio l’aumento della produzione da una fonte  intermittente come il solare ha da più parti suscitato allarmi per la tenuta della rete elettrica, ma secondo il Gifi le difficoltà possono essere ampiamente superate e gestite ricorrendo a tecnologie per la gestione intelligente dell’energia (Smart grid), dell’accumulo (batterie e veicoli elettrici) e del pompaggio idroelettrico, oltre che da appositi interventi organizzativi per una migliore gestione del mercato elettrico. La questione che interessa maggiormente l’opinione pubblica è però rappresentata dal costo degli incentivi e dal loro impatto sulle bollette elettriche.<br />
Secondo il dossier Gifi, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Buona parte di questi incentivi resta sul territorio nazionale, nonostante la debolezza della nostra produzione industriale: il peso del costo dei moduli sul totale dell’investimento di un impianto tipo è infatti diminuito nel corso degli anni dal 70 al 25%, dunque la filiera della Penisola, molto organizzata a valle, partecipa pienamente al business del settore. Non bisogna poi dimenticare come il sistema di incentivazione dia origine a un effetto moltiplicatore con importanti benefici per l’economia nazionale (oltre 10 miliardi di euro di investimenti prevalentemente privati in tecnologia nel 2010). Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.</p>
<p>Fonte: Energia24</p>
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		<title>Impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Elenco degli impianti fotovoltaici installati in Italia, raggruppati per singolo comune.
Aggiornato al 21 aprile 2012. Fonte dati GSE.
&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elenco degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> installati in Italia, raggruppati per singolo comune.<br />
Aggiornato al 21 aprile 2012. Fonte dati GSE.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pannelli fotovoltaici sulle caserme italiane</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2011/07/pannelli-fotovoltaici-sulle-caserme-italiane/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l'obiettivo di tagliare i costi energetici delle forze armate, il ministro Ignazio La Russa apre agli impianti fotovoltaici sui tetti delle caserme italiane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pannelli fotovoltaici per produrre <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica li vedremo presto anche sui tetti delle <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/caserme/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con caserme">caserme</a> italiane. Per il momento sono stante già individuate sessantaquattro strutture, ed è solo l&#8217;inizio della sfida energetica lanciata dal ministero della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a>. &#8220;Obiettivo &#8211; spiega il Ministro della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> Ignazio La Russa, alla firma della prima convenzione attuativa tra il ministero e <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/difesa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con difesa">Difesa</a> Servizi Spa &#8211; è l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/autosufficienza-energetica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con autosufficienza energetica">autosufficienza energetica</a> delle forze armate. Oggi spendiamo per l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> tra i 120 e i 140 milioni di euro l&#8217;anno. Puntiamo ad azzerare questi <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> in tempi brevi, a tutto vantaggio del bilancio della Difesa e delle casse dello Stato&#8221;.</p>
<p>Non è stato ancora deciso se saranno bandite gare d&#8217;appalto o se saranno chiamate direttamente aziende operanti nel settore. In quest&#8217;ultimo caso, il partner più accreditato sarebbe senz&#8217;altro Terna. Ma il settore su cui la  Difesa Servizi Spa può operare più in generale &#8220;è vastissimo &#8211; sottolinea il Generale Novelli, presidente del C.d.A. della Spa &#8211; e tantissimi sono gli obiettivi che intendiamo porci, sfruttando al meglio anche gli immobili di cui le forze armate dispongono&#8221;.</p>
<p>Per maggiore trasparenza, &#8220;costituiremo un comitato consuntivo che includerà, oltre ai vertici militari &#8211; precisa La Russa &#8211; due sottosegretari e parlamentari di maggioranza e opposizione&#8221;. Il comitato &#8220;sarà a costo zero, naturalmente &#8211; assicura &#8211; è avrà l&#8217;obiettivo di dare la massima trasparenza alla gestione della Spa&#8221;, società che mira dunque a &#8220;produrre risparmi e creare valore. I tagli sono indispensabili, quindi non possono vederci contrari. Ma in tempi di crisi è giusto ingegnarsi&#8221;, conclude il ministro.</p>
<p>Fonte AdnKronos</p>
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		<title>Quarto Conto Energia: era ora!</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2011/05/quarto-conto-energia-era-ora/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 20:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conferenza stato regioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Approvato dal Consiglio dei Ministri il quarto Conto Energia, che regolamenterà gli incentivi da destinare al fotovoltaico per i prossimi cinque anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il quarto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a> è stato varato</h2>
<p>Il Consiglio dei Ministri di oggi ha esaminato ed approvato il <strong>quarto Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a></strong> che regolamenta gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> al <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> fino al 2016.  Superate le <strong>discussioni e i dissidi </strong>tra il<strong> Ministro dell&#8217; Ambiente Stefania Prestigiacomo </strong>e quello allo<strong> Svilupo Economico</strong>, <strong>Paolo Romani</strong>, il quarto Conto Energia, dunque, entrerà in vigore come inizialmente previsto, cioè dal primo<strong> Giugno 2011</strong>.</p>
<h2>Gli elementi positivi del quarto Conto Energia</h2>
<ul>
<li>Rispetto alle ipotesi di partenza e alle molteplici versioni circolate,  con il quarto Conto Energia sono stati raggiunti obbiettivi importanti e migliorativi per il  mercato: l&#8217;innalzamento della potenza incentivabile da 8.000 MW a 23.000  MW è sicuramente uno degli elementi più positivi del decreto, così come  l’innalzamento sino a 1.000 kW per gli impianti su edificio che  resteranno fuori dal registro, oltre ad altri molteplici meccanismi  premianti.</li>
<li>Riguardo all<strong>&#8216;erogazione degli incentivi </strong>si è deciso, inoltre, che in caso di ritardi nell&#8217;allaccio o ritardi imputabili al  <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gestore-della-rete/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gestore della rete">gestore della rete</a> elettrica, i proprietari degli<strong> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a></strong> possano ricorrere alle tutele previste dal Testo Integrato sulle  Connessioni Attive (Tica) che fissa tempi massimi per l’allaccio e  sanzioni per i gestori delle reti in caso di ritardi  ingiustificati. Inoltre ci sarà la possibilità di avere un indennizzo nel  caso in cui i ritardi siano superiori ai 30 giorni. L&#8217;indennizzo sarà pari alla<strong> differenza tra il nuovo incentivo, più basso, e il vecchio, più alto</strong>, perso a causa dei ritardi imputabili al gestore della rete elettrica.</li>
<li>Premio di 5 €cent/kWh per la <strong>rimozione dell’amianto</strong> (fortemente voluto dalla <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conferenza-stato-regioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conferenza stato regioni">Conferenza Stato Regioni</a>)</li>
<li>Premio del 10% per chi installa <strong>pannelli fotovoltaici italiani o europei</strong>.</li>
</ul>
<h2>La versione approvata del quarto Conto Energia</h2>
<p>Per valutare personalmente le novità previste nell&#8217;ultima versione del quarto Conto Energia visitate il seguente <a title="Quarto conto energia" href="http://www.scribd.com/doc/54686979/Quarto-Conto-Energia-2011-Definitivo" target="_blank">link</a></p>
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		</item>
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		<title>GIFI risponde a Report</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 19:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anie-Gifi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane parte di Confindustria ANIE invia una lettera alla Gabanelli
per i necessari chiarimenti sui contenuti trasmessi durante la puntata del 28 novembre 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella puntata andata in onda su RAI3 domenica 28 novembre, <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/report/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Report">Report</a> ha dedicato un approfondimento sul tema delle rinnovabili descrivendo, in particolare, gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> alle rinnovabili come un “<strong>meccanismo perverso succhia soldi</strong>”. Non si è fatta attendere la risposta del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">GIFI</a> (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) parte di Confindustria <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">ANIE</a>, che in una lettera indirizzata a Milena Gabanelli ha trasmesso alla redazione della testata alcune doverose precisazioni con l’auspicio che le stesse possano essere veicolate ai telespettatori.</p>
<p>GIFI/ANIE con la pronta azione ha voluto in primo luogo evidenziare un aspetto importante che la trasmissione della Gabanelli ha trascurato: i benefici per il Sistema Paese che lo sviluppo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> ha creato – anche per effetto della Legge di incentivazione del Conto <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">Energia</a>.<br />
“La quasi totalità della forza lavoro impiegata nell’installazione e manutenzione degli impianti FV, figure<br />
professionali di elevata specializzazione e vario profilo, è italiana – si precisa nella lettera che GIFI/ANIE ha<br />
trasmesso alla Gabanelli. “In soli tre anni lo sviluppo del mercato fotovoltaico ha creato in Italia almeno<br />
20.000 posti di lavoro lungo tutta la filiera e ne stimiamo ulteriori 70.000 per i prossimi 10 anni. Sono<br />
numeri importanti che ci permettono di osservare come, in un periodo di crisi economica come quello che<br />
stiamo vivendo, l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/industria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con industria">industria</a> fotovoltaica italiana – anche beneficiando dell’incentivazione – ha potuto<br />
fronteggiare la crisi e nel contempo creare nuova occupazione.”</p>
<p>GIFI/ANIE ricorda che oltre il 99% degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> italiani sono di taglia piccola e media, con<br />
l’obiettivo di aiutare le famiglie e le aziende a ridurre significativamente le spese energetiche. Di contro l’1%<br />
di impianti di grande taglia, che in termini di potenza installata rappresenta una quota molto rilevante, aiuta<br />
il settore nel suo complesso, garantendo economie di scala che vanno a vantaggio anche dei piccoli utenti,<br />
con riduzioni nei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> d’impianto che in pochi anni sono diminuiti anche del 40%, unico caso tra le fonti<br />
energetiche disponibili. I costi reali per la collettività sono molto inferiori ai costi derivanti dalle tariffe<br />
incentivanti in quanto i ricavi del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a>, a parte i casi in cui il proprietario dell’impianto è una<br />
persona fisica, sono soggetti a imposizione fiscale. Le aziende del settore, nate proprio grazie alla<br />
disponibilità di tali incentivi, restituiscono allo Stato tramite la normale fiscalità un’ulteriore importante<br />
quota dei fondi utilizzati per la diffusione degli impianti fotovoltaici.</p>
<p>“In un contesto sicuramente favorevole l&#8217;industria fotovoltaica italiana rappresentata da GIFI/ANIE ha<br />
proposto al Governo di ridurre il valore dell&#8217;incentivo a partire dal 2011, in virtù del fatto che i prezzi per i<br />
componenti e i sistemi fotovoltaici hanno registrato una significativa riduzione conseguente alle economie di<br />
scala raggiunte – si prosegue nella lettera. “Il ruolo degli incentivi è quello di accompagnare gradualmente<br />
la crescita del fotovoltaico, fino a quando sarà un mercato capace di “camminare con le proprie gambe”. Chi<br />
guarda agli incentivi come a un sussidio perenne o a una occasione di speculazione opera in errore. Le<br />
aziende riunite nel GIFI, che profondamente credono nel valore di questo mercato e nel valore che gli<br />
operatori della filiera possono offrire al nostro Paese, non hanno mai guardato agli incentivi in una logica di<br />
speculazione.”</p>
<p>La lettera alla redazione di Report non ha tralasciato, infine, il delicato tema della legalità, dichiarando la<br />
ferma distanza delle aziende di GIFI/ANIE dal messaggio emerso chiaramente dai contenuti della<br />
trasmissione. Gli operatori che credono nello sviluppo del fotovoltaico in Italia, che hanno investito e creato<br />
occupazione negli anni, non condividono lo scenario delineato che associa al sistema delle rinnovabili un<br />
contesto di illegalità.<br />
“Report più volte in passato ha mostrato casi di Paesi europei quali buoni esempi da seguire in tema di<br />
sviluppo delle fonti rinnovabili, denunciando l’arretratezza dell’Italia – ha dichiarato Valerio Natalizia<br />
Presidente GIFI/ANIE. “La situazione oggi è finalmente cambiata, probabilmente grazie anche alle passate<br />
denunce di Report &#8211; ha proseguito Natalizia &#8211; e di questo la trasmissione andata in onda lo scorso 28<br />
novembre non ne ha tenuto conto, limitandosi a dare evidenza dei malfunzionamenti nei meccanismi di<br />
incentivazione e degli elevati costi per la collettività.”<br />
“I vantaggi economici e sociali di cui l’Italia beneficia dallo sviluppo del mercato fotovoltaico sono numerosi<br />
e le difficoltà nell’erogazione degli incentivi sono sì presenti ma in misura molto minore rispetto a quanto la<br />
redazione di Report ha voluto darne notizia &#8211; ha proseguito ancora Natalizia. “Il rischio che ci preoccupa<br />
maggiormente è che nel pubblico si diffonda un’opinione sbagliata sul fotovoltaico. Alla luce degli oggettivi<br />
vantaggi per la collettività e, più in generale, per il Sistema Paese – ha concluso Natalizia &#8211; il fotovoltaico ha<br />
invece bisogno di un supporto fattivo da parte di testate di informazione importanti come Report e dai mezzi<br />
di comunicazione in generale”</p>
<p>Fonte GIFI</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fotovoltaico costa meno del nucleare</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2010/07/il-fotovoltaico-costa-meno-del-nucleare/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma il New York Times che riprende uno studio della Duke University.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2010/07/costi-fotovoltaico.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="costi fotovoltaico nucleare" src="http://www.italiafotovoltaico.com/wp-content/uploads/2010/07/costi-fotovoltaico.jpg" alt="" width="180" height="140" /></a>Gli <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a></strong> sono stati a lungo considerati come un sistema pulito per produrre <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica, ma costoso rispetto ad altre fonti alternative al petrolio, come l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/nucleare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con nucleare">nucleare</a>. Ora non è più così. Siamo ad una svolta storica, nella quale i <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> dei sistemi solari fotovoltaici sono diminuiti a tal punto che sono inferiori ai <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> crescenti delle nuove centrali nucleari.</p>
<p>La notizia, pubblicata dal <a href="\" target="\&quot;_blank\&quot;">New York Times</a>, riprende uno <a href="\" target="\&quot;_blank\&quot;">studio del professor John Blackburn</a>, docente di economia presso la Duke University. Il sorpasso è avvenuto da quando il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora (12,3 centesimi di euro/kWh).</p>
<p>Nel suo studio Blackburn ha prodotto un confronto dei costi, al netto degli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> per le relative tecnologie, basato su interviste con gli installatori di impianti fotovoltaici e le tendenze e le stime dei costi per la costruzione di nuove centrali nucleari. La sua relazione comprende impianti fotovoltaici per abitazioni e aziende, ma anche le grandi installazioni su terreno, i famosi parchi fotovoltaici.</p>
<p><strong>I costi del nucleare continauno a crescere</strong><br />
Le stime dei costi di costruzione &#8211; circa 3 miliardi dollari per reattore nel 2002 &#8211; sono state regolarmente riviste al rialzo a una media di circa 10 miliardi di dollari per singolo reattore, e tali stime probabilmente continueranno ad aumentare, ha affermato Mr. Cooper, un analista specializzato nel monitoraggio dei costi dell&#8217;energia nucleare.</p>
<p><strong>L&#8217;energia fotovoltaica costa sempre meno</strong><br />
Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> è sempre diminuito e stime attendibili indicano che i costi dell\&#8217;energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurranno ulteriormente nei prossimi dieci anni.&#8217;</p>
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		<title>Fotovoltaico: quali incentivi dopo il 2010?</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/10/fotovoltaico-quali-incentivi-dopo-il-2010/</link>
		<comments>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/10/fotovoltaico-quali-incentivi-dopo-il-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 10:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[grid parity]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli incentivi per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico stanno per finire. Cosa succederà dopo il raggiungimento della soglia dei 1200 Mw installati?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che gli <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> </strong>dello Stato italiano per la produzione di energia fotovoltaica siano i migliori del mondo è risaputo, come è altrettanto risaputo che al raggiungimento della fatidica soglia dei 1200Mw di potenza installata decadrà l&#8217;attuale <a title="Conto energia" href="http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/servizi/Pagine/NuovoContoEnergia.aspx?Idp=1&amp;Anno=&amp;SortField=Created&amp;SortDir=DESC" target="_blank">Conto energia</a>.</p>
<p>Forse non sono in molti a sapere che gli incentivi statali destinati a finanziare l&#8217;energia prodotta da fonti rinnovabili derivano dalla componente A3 delle fatture energetiche pagate dai cittadini italiani. Attualmente la componente A3 arriva al 7,5%, ma è destinata ad aumentare per rispettare gli obiettivi presi a livello europeo. Tuttavia, è l&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con europa">Europa</a> stessa che propone di tagliare considerevolmente gli incentivi italiani per la diffusione del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a>. La Spagna ha già azzerato le sue sovvenzioni causando un dissesto del mercato interno, la Germania sembra orientata a seguire identico percorso. E l&#8217;Italia? Sicuramente la futura versione del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/conto-energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con conto energia">Conto Energia</a>, che dovrebbe entrare in vigore dopo il 2010, cercherà di contenere i <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a>.</p>
<p>Una proposta presentata da Confindustria <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">Anie</a>/<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">Gifi</a> (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), propone una riduzione morbida delle tariffe incentivanti: per il quinquennio 2011-2015 Confindustria vuole portare il limite di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 Mw ad almeno 7mila Mw, nonchè di riformulare la suddivisione per classi di potenza (dalle attuali 3 a 5). Il taglio dell&#8217;incentivo, a seconda delle classi di potenza, sarebbe compreso tra il 5 e il 20%. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potrebbero poi subire una ulteriore riduzione annua pari al 5%, continuando comunque a garantire adeguati profitti agli investitori e alla filiera industriale.</p>
<p>A tal proposito Gert Gremes, presidente di Gifi, ha dichiarato:<br />
&#8220;<em>L&#8217;Italia avrà sempre bisogno di un livello di incentivazione superiore a quello degli altri paesi ma con questa proposta cerchiamo di essere realisti. Bisogna però avere presente che il fotovoltaico rappresenta un investimento per il Paese: a medio-lungo termine contribuirà a ridurre i costi dell&#8217;energia e la dipendenza dall&#8217;estero</em>&#8220;.</p>
<p>Grazie al nuovo regime tariffario proposto, sostiene l&#8217;Anie/Gifi, entro il 2020 si garantirebbe inoltre l&#8217;installazione di 15.000 Mw di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a> e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro.</p>
<p>Rimane comunque valido l&#8217;obiettivo della <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/grid-parity/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con grid parity">grid parity</a>. Secondo Richard Paul Ingmar Wilheim, responsabile area sviluppo Italia di Enel Green Power, &#8220;<em>il fotovoltaico sarà in grado di raggiungere la grid parity entro tre-cinque anni. A quel punto si aprirà un grande potenziale di sviluppo per il <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> nel settore residenziale</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_102277,00.html?lw=24;2" target="_blank">Via IlSole24Ore </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Impariamo dal Sole, fotovoltaico sulle scuole della provincia di Bari</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/07/impariamo-dal-sole-fotovoltaico-sulle-scuole-di-bari/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 20:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[provncia]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>

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		<description><![CDATA[La Provincia di Bari ha pubblicato 5 distinti bandi per la progettazione esecutiva e realizzazione di 105 impianti fotovoltaici che saranno realizzati su altrettanti edifici scolastici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/bari/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Bari">Bari</a> ha appena pubblicato 5 distinti bandi per la progettazione esecutiva e realizzazione di <strong>105 impianti</strong> di produzione di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a> elettrica da <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a></strong> che saranno realizzati su altrettanti edifici scolastici di proprietà o nella disponibilità dell&#8217;Amministrazione provinciale.<br />
I bandi sono stati suddivisi per aree geografiche (sul sito internet della Provincia di Bari <a title="Provincia di Bari" href="http://www.provincia.ba.it" target="_blank">www.provincia.ba.it </a>è presente l&#8217;elenco completo degli istituti scolastici sui quali verranno installati gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a>).<br />
Prende, dunque, il via, il progetto &#8220;Impariamo dal sole&#8221; il programma di investimento sul fotovoltaico promosso dalla Provincia di Bari per un costo complessivo di circa 25 milioni di euro e che avverrà attraverso il cosiddetto <strong>leasing in costruendo</strong> previsto nel nuovo Codice degli Appalti Pubblici e che prevede nuove forme di investimenti fra pubblico e privato.<br />
Con il progetto &#8220;<strong>Impariamo dal sole</strong>&#8221; la Provincia di Bari intende avviare un percorso di radicale mutamento del proprio modello di produzione e di consumo dell&#8217;energia con tutti i vantaggi che derivano dall&#8217;uso del fotovoltaico.<br />
Le finalità del programma sono molteplici: dalla copertura del fabbisogno di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia-elettrica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia elettrica">energia elettrica</a> degli edifici scolastici, con conseguente contenimento della spesa energetica, alla riduzione di emissioni inquinanti  prodotti da combustibili fossili.<br />
&#8220;Tale progetto &#8211; afferma il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli &#8211; è l&#8217;esempio concreto di una nuova politica energetica ed ambientale che la Provincia di Bari intende promuovere. Ci stiamo dirigendo verso una nuova era in cui le fonti di energia rinnovabili rappresentano l&#8217;unica via di salvezza per la tutela dell&#8217;ambiente e, quindi, della salute di ogni cittadino; una strada che indentiamo percorrere fino in fondo. La nostra terra &#8211; conclude il Presidente della Provincia &#8211;  anche in virtù della sua posizione geografica proiettata verso il Mediterraneo, si candida a diventare sito di eccellenza per lo sviluppo delle fonti rinnovabili&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fotovoltaico in Europa: dall&#8217;1% al 12% in dieci anni</title>
		<link>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/06/fotovoltaico-in-europa-dall1-al-12-in-dieci-anni/</link>
		<comments>http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/2009/06/fotovoltaico-in-europa-dall1-al-12-in-dieci-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 19:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[EPIA]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[SET For 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo uno studio dell'EPIA, in Europa si può arrivare ad avere nel 2020 il 12% di energia prodotta da impianti fotovoltaci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio condotto dall&#8217;<a href="http://www.epia.org/" target="_blank">EPIA (European Photovoltaic Industry Association)</a> in collaborazione con la società di consulenza A.T. Kearney indica chiaramente una rapida penetrazione del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> nel <strong>mercato europeo dell&#8217;<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia">energia</a></strong>.</p>
<p>Lo studio, denominato <a href="http://www.setfor2020.eu/it/set-for-2020-it" target="_blank">SET For 2020</a>, parte da alcuni aspetti significativi:<br />
finora il <strong>fotovoltaico </strong>è stato il settore a più rapida crescita, tanto è vero che i 4,5<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> installati in <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con europa">Europa</a> nel 2008 rappresentano il 19% di tutta l&#8217;energia installata nel continente durante lo scorso anno;<br />
il prezzo dei <strong>pannelli fotovoltaici</strong> e delle strutture ad essi collegate, continua a scendere ad un ritmo di circa l&#8217;8% l&#8217;anno, il che si traduce in un dimezzamento dei <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/costi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costi">costi</a> ogni otto anni circa; nessuna altra fonte di energia fa registrare questi cali di prezzo.</p>
<p>Nel <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/set-for-2020/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con SET For 2020">SET For 2020</a> vengono identificati alcuni scenari di previsione: se permangono le condizioni attuali, l&#8217;<strong>energia fotovoltaica</strong> entro il 2020 potrebbe soddisfare tra il 4% e il 6% della domanda di elettricità dell&#8217;Unione Europea. Se, come tutti auspichiamo, le condizioni saranno più favorevoli (ma questo dipende dalle politiche europee, dagli enti regolatori e dal settore dell&#8217;energia in generale), l&#8217;energia fotovoltaica potrebbe soddisfare entro il 2012 ben il 12% del fabbisogno elettrico europeo, pur partendo dal misero 1% di oggi.</p>
<p>Forse lo scenario del 12% può sembrare eccessivamente ottimistico, tuttavia nello studio si fa notare il <strong>beneficio economico</strong> derivante dalla penetrazione del fotovoltaico in Europa: oltre alle minori emissioni di CO2 nell&#8217;atmosfera, si devono tenere in debito conto almeno la minore volatilità dei prezzi dell&#8217;energia e le minori perdite sulla rete di distribuzione. Di contro, gli <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/incentivi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con incentivi">incentivi</a> erogati non supererebbero in valore assoluto il 2,2% dell&#8217;energia consumata.</p>
<p>Anche le <strong>aziende fotovoltaiche</strong> dovranno fare la loro parte: sicuramente investire in ricerca e tecnologia in modo da raggiungere un&#8217;efficienza del 30% entro il 2020 e continuare con il ritmo di calo dei prezzi dell&#8217;8% annuo.</p>
<p>A queste condizioni sicuramente si potrà raggiungere un costo di 10 centesimi di euro al kwh di <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/energia-elettrica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con energia elettrica">energia elettrica</a> prodotta da <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/impianti-fotovoltaici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con impianti fotovoltaici">impianti fotovoltaici</a>.</p>
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