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	<title>Italia Fotovoltaico &#187; solare</title>
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	<description>Pannelli solari fotovoltaici - Impianti fotovoltaici - Incentivi al fotovoltaico - Tutto sul fotovoltaico in Italia</description>
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		<title>I benefici del fotovoltaico valgono più dei sussidi</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italia Fotovoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Gifi, associazione di categoria nel fotovoltaico, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fonte rinnovabile</strong> che più spesso finisce al centro delle polemiche per il caro incentivi è senza dubbio il <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a></strong>, che ha bisogno di un cambio di rotta dal punto di vista comunicativo. Di questa necessità ne è convinta l’<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/associazione-di-categoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione di categoria">associazione di categoria</a> <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gifi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gifi">Gifi</a>-<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/anie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con anie">Anie</a>, che ha recentemente presentato un dossier intitolato “Tutta la verità sul fotovoltaico in Italia”, che si pone per l’appunto l’obiettivo di evidenziare, presso istituzioni e opinione pubblica, i vantaggi derivanti dallo sviluppo del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a>.</p>
<p>Il bisogno di un cambio d’immagine è emerso dopo le vicende della scorsa primavera: la discussa riforma del quarto Conto energia è arrivata a traino dei dati sul costo del regime d’incentivazione, a cui il variegato mondo delle associazioni di settore non è riuscito a contrapporre un efficace messaggio positivo. «L’informazione parziale ha portato il Governo a prendere delle decisioni sbagliate &#8211; ha spiegato Valerio Natalizia, presidente Gifi-Anie -. Il famoso decreto rinnovabili dello scorso marzo ha bloccato il settore per tre mesi, creando un’incertezza nociva per il comparto.<br />
Anche tutte le situazioni di illegalità vera o presunta che hanno coinvolto le fonti pulite sono state ingigantite dai mass media». Il dossier di risposta, innanzitutto, prende le mosse dai numeri del fotovoltaico che, come noto, ha già abbondantemente superato l’obiettivo di 8 <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/gw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gw">GW</a> stabilito dal <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/piano-energetico-nazionale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con piano energetico nazionale">Piano energetico nazionale</a> per il 2020. Il solare nazionale viaggia infatti ben oltre gli 11 GW, anche se, secondo Natalizia, i numeri record della seconda metà del 2011 sono soprattutto da attribuire alle ritardate comunicazioni di entrata in esercizio di molti <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/grandi-impianti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con grandi impianti">grandi impianti</a> piuttosto che a un vero fermento del settore.</p>
<p>Il fotovoltaico, comunque, nel periodo gennaio-agosto 2011 ha generato ben il 3% dell’elettricità nazionale, (percentuale che sale al 6% nel solo mese di agosto) riducendo così le importazioni di fonti fossili per circa 2 Mtep. Uno studio di Aspo Italia citato dal Gifi mette in luce come 2 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva consentano di annullare l’impatto sulle bollette elettriche dei consumatori domestici tipo di un aumento del greggio di 10 euro al barile, stimato nella misura di circa 0,9 centesimi di euro per kWh. L’effetto netto, depurato dalla variazione del prezzo del petrolio (assumendo quest’ultimo stabile intorno al valore di 50 euro/barile), può essere invece valutato intorno a 1,5 centesimi di euro per kWh. Considerato che il consumo domestico annuale di elettricità in Italia è pari a circa 70 TWh, si possono quantificare in circa 500 milioni di euro i minori costi annuali in bolletta per le utenze familiari derivanti da 1 GW di potenza fotovoltaica aggiuntiva.</p>
<p>Proprio l’aumento della produzione da una fonte  intermittente come il solare ha da più parti suscitato allarmi per la tenuta della rete elettrica, ma secondo il Gifi le difficoltà possono essere ampiamente superate e gestite ricorrendo a tecnologie per la gestione intelligente dell’energia (Smart grid), dell’accumulo (batterie e veicoli elettrici) e del pompaggio idroelettrico, oltre che da appositi interventi organizzativi per una migliore gestione del mercato elettrico. La questione che interessa maggiormente l’opinione pubblica è però rappresentata dal costo degli incentivi e dal loro impatto sulle bollette elettriche.<br />
Secondo il dossier Gifi, nel 2010 i sussidi al fotovoltaico sono costati in tutto 826 milioni di euro, circa un quinto degli oneri complessivi della componente A3 e appena l’1,5% della bolletta elettrica totale. Buona parte di questi incentivi resta sul territorio nazionale, nonostante la debolezza della nostra produzione industriale: il peso del costo dei moduli sul totale dell’investimento di un impianto tipo è infatti diminuito nel corso degli anni dal 70 al 25%, dunque la filiera della Penisola, molto organizzata a valle, partecipa pienamente al business del settore. Non bisogna poi dimenticare come il sistema di incentivazione dia origine a un effetto moltiplicatore con importanti benefici per l’economia nazionale (oltre 10 miliardi di euro di investimenti prevalentemente privati in tecnologia nel 2010). Sempre nel 2010, secondo le stime Gifi-Anie, il settore fotovoltaico ha generato un volume d’affari di circa 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil nazionale, garantendo alle casse dello Stato entrate fiscali per 4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di tasse e circa 2 miliardi di gettito Iva.</p>
<p>Fonte: Energia24</p>
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		<title>Bilancio fotovoltaico e solare termico in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 08:33:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ricorso degli italiani a fonti di energia rinnovabili o alternative cresce a ritmi vertiginosi. Questo quanto emerge da un&#8217;indagine Istat sugli indicatori ambientali urbani, i cui dati relativi ai settori termico e fotovoltaico sono stati elaborati dalla Western Co, azienda impegnata nella progettazione e produzione di sistemi di ottimizzazione dell&#8217;energia solare fotovoltaica. Gli indicatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricorso degli italiani a <strong>fonti di   energia rinnovabili</strong> o alternative cresce a ritmi vertiginosi.   Questo quanto emerge da un&#8217;indagine Istat sugli indicatori   ambientali urbani, i cui dati relativi ai settori <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/termico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con termico">termico</a> </strong>e   <strong><a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/fotovoltaico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fotovoltaico">fotovoltaico</a> </strong>sono stati elaborati dalla Western Co, azienda   impegnata nella progettazione e produzione di sistemi di   ottimizzazione dell&#8217;energia <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> fotovoltaica.    Gli indicatori analizzati nei comuni capoluogo di provincia e   relativi all&#8217;anno 2007 evidenziano, infatti, un utilizzo sempre   piu&#8217; diffuso sia del <a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/solare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solare">solare</a> termico sia del fotovoltaico.    Per quanto riguarda i <strong>pannelli solari fotovoltaici</strong>, solo il   comune di Palermo nel 2000 fu il primo a installarli mentre, nel   2007, sono stati 45 i comuni che hanno adottato questo tipo di   tecnologia.</p>
<p>Nel dettaglio: Prato con 3,2<a href="http://www.italiafotovoltaico.com/index.php/tag/kw/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con kw">kw</a> ogni mille abitanti,   Frosinone con 2,5, Parma con 2, Foggia e Ragusa con 1,9, Como   con 1,1, Viterbo con 1, Pavia e Forli&#8217; con 0,9, Sondrio con 0,8,   La Spezia con 0,6, Pistoia, Reggio Calabria e Pescara con 0,5,   Vercelli e Torino con 0,4, Avellino, Vicenza, Biella, Massa,   Venezia e Siracusa con 0,3, Napoli, Livorno, L&#8217;Aquila, Grosseto,   Genova, Sassari e Brescia 0,2, Bologna, Trento, Bolzano,   Treviso, Reggio Emilia, Palermo, Asti, Verona, Piacenza,   Gorizia, Ravenna, Ferrara e Perugia con 0,1.</p>
<p>Per i pannelli solari termici, troviamo al primo posto Ragusa   con 2,8 metri quadrati, seguita da Udine con 2,5, La Spezia,   Asti e Bolzano con 2,2, Verona e Siena con 1,9, Cagliari con   1,4, Grosseto con 1,2, Brescia con 1,1, Vercelli con 1, Reggio   Emilia con 0,9, Perugia con 0,8, Como e Terni con 0,6, Sondrio,   Venezia e Pavia con 0,5, Genova e Parma con 0,4, Roma e Trento   con 0,3, Piacenza, Sassari, Palermo e Ferrara con 0,2, Livorno,   Ravenna, Padova, Bologna e Milano con 0,1.</p>
<p>I metri quadrati   installati ogni 1.000 abitanti sugli edifici comunali sono   passati da 0,16 nel 2006 a 0,24 nel 2007, mentre il numero dei   comuni che ha dichiarato di installarli e&#8217; cresciuto   sensibilmente raggiungendo quota 31 nel 2007 contro i 6 dell&#8217;   anno 2000.</p>
<p>Fonte ANSA</p>
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